#FridaysforFuture: un accorato appello ai giovani

Ringraziamo di cuore i tanti giovani che hanno valutato positivamente il nostro post di ieri a loro dedicato. Essi sono la nostra speranza, perché le loro menti non sono state ancora offuscate dal pensiero unico dominante del neoliberismo, ispirato a un becero egoismo, che distrugge l’ambiente, la Comunità politica italiana e, come dice Greta Thunberg, toglie il futuro ai giovani.

Contro i tentativi (molto evidenti nella proposta di attuare il regionalismo differenziato) di distruggere la Comunità politica nazionale, rendendo l’Italia schiava delle banche e delle multinazionali, l’unico rimedio è l’opposizione forte e convinta dei giovani, ai quali sentiamo di ricordare come un mantra l’articolo 3 della Costituzione, tanto caro a Piero Calamandrei, secondo il quale: “la Repubblica (e cioè la Comunità di tutti gli italiani) rimuove gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

Se vogliamo dare ai giovani tutte le possibilità di cui hanno bisogno, specialmente per proseguire negli studi, dobbiamo investire tutte le risorse del paese, ovunque si trovino, per realizzare uno sviluppo economico che ponga come principale obiettivo l’interesse nazionale e quindi la tutela ambientale e la ricostituzione dell’equilibrio idro-geologico dell’Italia.

Infatti il miglioramento della qualità della vita non richiede merci da collocare sul mercato, ma una equa ridistribuzione della ricchezza e la possibilità per tutti di attuare lo svolgimento della persona umana.

Tengano presente i giovani che nell’attuale momento politico si è aperta una terza strada, contraria agli estremismi del neoliberismo e del populismo, e che mira a tutelare gli interessi di tutti i cittadini attuando i principi e i diritti fondamentali scritti nella nostra Costituzione repubblicana e democratica.

Nel frantumarsi delle istituzioni dello Stato, dei partiti e dello stesso Parlamento, l’unica risorsa rimane l’azione dei giovani, i quali, come insegna la Storia, insieme con gli operai sono stati sempre i costruttori di radicali cambiamenti fondati sull’eguaglianza e la giustizia.

Professor Paolo Maddalena.

Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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