Per salvare l'Italia non c'è altra via che attuare la Costituzione oggi vigente

Per salvare l'Italia non c'è altra via che attuare la Costituzione oggi vigente

La confusione delle idee è massima. Parlando di migrazione Salvini insieme con Orban afferma che occorre essere illiberali, anti europeisti, cristiani e anti immigratori, per contro il PD afferma che occorre essere liberali, tolleranti e europeisti.
Come si nota spariscono le parole neoliberismo, nazionalizzazioni e privatizzazioni. Per salvare l’Italia non c’è altra via che attuare la Costituzione oggi vigente.
Occorre, in altri termini, seguire l’etica Repubblicana, la quale poggia su tre principi: libertà, eguaglianza, solidarietà nei confronti dell’intera umanità. Quello che è venuto meno per l’ingordigia delle multinazionali e della finanza, è il principio di eguaglianza.
Dunque è su questo che occorre intervenire, liberando gli italiani dalle insulse idee del neoliberismo predatorio e del razzismo anti immigratorio.
Altrimenti rischiamo di diventare una Italia succube dei paesi economicamente più forti e, Dio non voglia, una Italia nazionalista come ai tempi del fascismo.
Riappropriarsi dei valori Costituzionali significa, ricordiamolo bene, nazionalizzare al massimo le nostre fonti di ricchezza e occasioni di lavoro ed evitare le privatizzazioni dei nostri beni e servizi, che tolgono sia la ricchezza che il lavoro. Lo impongono gli articoli 41,42 e 43 della Costituzione.
Professor Paolo Maddalena
Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”
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