L'errore è stato di trasferire le fonti di produzione  dallo Stato ai privati

L'errore è stato di trasferire le fonti di produzione dallo Stato ai privati

L’Italia è di nuovo in recessione. Il Governo, anziché fronteggiare questo gravissimo problema, tenta di salvare le promesse elettorali, attualmente inottenibili, attraverso espedienti di facciata che dovrebbero apparire gradite all’elettorato di maggioranza (ad esempio riduzione delle pensioni d’oro che quasi nulla porterebbero alle casse dello Stato) e con aggiustamenti di vario tipo della manovra.

Un esempio concreto ci viene dalla Francia dove i gilet gialli avanzano proposte concrete per risollevare dal fondo l’economia francese. I politici italiani non capiscono che l’errore madornale è stato quello di trasferire le fonti di produzione di ricchezza dallo Stato ai privati i quali le hanno gestite malissimo (vedi ponte di Genova) appropriandosi di enormi ricchezze che sarebbero dovute andare al popolo italiano.

Nessun provvedimento è stato adottato contro le privatizzazioni, le delocalizzazioni, le svendite del patrimonio pubblico, l’accaparramento dei profitti delle nostre fonti di ricchezza da parte degli stranieri e così via dicendo.

E’ chiaro che L’Italia, non avendo difeso la propria economia, è diventata l’ultima ruota del carro. Non si tratta di essere sovranisti o non sovranisti. Si tratta di difendere la propria patria (articolo 52 Cost.), la quale vuol sedere a condizioni di parità nell’Unione Europea.

Ripetiamo ancor una volta che l’articolo 11 della Costituzione prevede che “l’Italia può consentire a cessioni di sovranità in condizioni di parità con gli altri stati”. Problema urgente dunque è ricostruire il patrimonio pubblico italiano cioè la proprietà pubblica.

Si invita per tanto a leggere il nostro articolo:

RICOSTRUIRE IL PATRIMONIO DEL POPOLO: LA “PROPRIETA’ PUBBLICA”.

Professor Paolo Maddalena.

Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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