Whirlpool: il paradosso di pagare incentivi per svendere ai privati

Whirlpool: il paradosso di pagare incentivi per svendere ai privati

Bene si è comportato Luigi Di Maio nella questione Whirlpool, la quale aveva annunciato il licenziamento di 430 dipendenti. Si spera in una positiva soluzione della vertenza.

Quello che non si capisce è perché i governanti italiani elemosinano la partecipazione di imprese straniere (vedi Alitalia), rimettendoci enormi incentivi, e non capiscono che la soluzione del problema va ricercata utilizzando le nostre risorse.

Siamo arrivati al paradosso che paghiamo i su riferiti incentivi miliardari per donare ai privati, prevalentemente stranieri, i profitti delle nostre fonti di produzione di ricchezza, avendo in cambio un lavoro precario sempre sottoposto alla spada di Damocle dei licenziamenti.

L’abbiamo ripetuto più volte: se vogliamo una politica seria, costi quel che costi, dobbiamo nazionalizzare e ridare al popolo italiano il patrimonio pubblico che gli è stato fraudolentemente tolto.

Si pensi che gli incentivi finora dati agli stranieri sono stati talmente alti, e nel contempo improduttivi di effetti favorevoli, che avremmo potuto fare già molta strada sulla via della riconquista della nostra ricchezza nazionale, comprensiva di profitti e di remunerazioni per il lavoro.

L’essenziale è uscire dalla ideologia neoliberista.

Professor Paolo Maddalena.

Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

 

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