Paolo Maddelna

La situazione mondiale appare sempre più stretta dal morbo neoliberista, che si esprime soprattutto nell’arroganza bellica e nei discorsi menzogneri di Erdogan, ma anche nelle risposte tinte di viltà dell’Europa e soprattutto dell’Inghilterra, la quale non voleva che il documento europeo contenesse la parola “condanna” nei confronti di Erdogan.

Il contenuto essenziale del pensiero neoliberista sta nell’egoismo e nel rifiuto di qualsiasi atto di solidarietà sulla quale si fonda la civiltà e la vita dei popoli. Il mondo politico si rifugge invece nell’egoismo ed è deludente che la riunione dei ministri degli Esteri europei di ieri abbia prodotto un documento nel quale si legge che l’Europa non firmerà altri contratti per armare la Turchia, ma darà esecuzione ai contratti già stipulati.

Si tratta di una risposta pilatesca che contiene, al fondo, il venir meno di tutti i principi di solidarietà sociale.

A questo si aggiunge l’atteggiamento ondulatorio di Trump, il quale, dopo aver irresponsabilmente lasciato via libera a Erdogan, liberando dai carceri curdi i jihadisti che, americani e curdi, una volta alleati, avevano chiuso in prigione, adesso minaccia sanzioni contro i turchi. Una vera confusione, nella quale c’è un solo punto chiaro: la violenza e la sopraffazione dei turchi avanzano indisturbate.

Occorrerebbero sanzioni da parte della Nato e dell’Onu, ma questi organi internazionali tacciono. Quando la matassa è tanto ingarbugliata c’è un pericolo grave per la pace fra le nazioni.

Altra espressioni egoista e neoliberista è quella dei politici dell’Alto Adige (molto vicini alla Lega di Salvini) che hanno emanato una legge regionale per sostituire la dizione “Alto Adige” con quella di “Provincia di Trento” e “Provincia di Bolzano”. Costoro, insomma, non si sentono italiani e affermano la loro identità teutonica.

Vorremmo che tutti gli italiani si svegliassero dal loro torpore e inducano i nostri governanti ad assumere posizioni ferme e concrete sia per mantenere l’unità d’Italia, sia per abbattere la ferocia turca e l’indifferenza diffusa nel mondo, sottolineando l’importanza intramontabile dei principi di democrazia, di giustizia e di pace, e dei doveri sacri per mantenerli (art.52 Cost), prescritti dalla nostra Costituzione repubblicana e democratica.

Professor Paolo Maddalena.

Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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