Paolo Maddelna

La tragedia di ieri notte a sei miglia da Lampedusa, nella quale hanno perso la vita 13 migranti, mentre 20 sono i dispersi e fra questi 8 bambini, è inaccettabile. Non è possibile assistere a scene così raccapriccianti. Esse sono l’effetto della cinica politica di Matteo Salvini che ha voluto impedire alle Ong di salvare i naufraghi da morte sicura.

I decreti convertiti in legge “sicurezza” e “sicurezza bis” (da ribattezzare “insicurezza” e “insicurezza” bis) vanno abrogati con somma urgenza e al loro posto devono essere emanati provvedimenti che prevedano una lotta senza quartiere contro gli scafisti, ma anche un aiuto alle Ong nella loro meritoria opera di salvataggio.

Sul taglio dei parlamentari sussistono molti dubbi. Esiste infatti il fondato timore che si tratti di un’operazione propagandistica del M5s, il quale, erroneamente, ritiene che i problemi italiani si risolvano eliminando o impoverendo le istituzioni e le relative spese per sostenerle.

Là dove quello che è importante è “l’efficienza” delle istituzioni. Esiste poi il timore che l’esecutivo prevalga sul legislativo, essendo molto più facile convincere meno parlamentari a convertire in legge i decreti legge emessi dal governo.

Quanto ad Alitalia, non si capisce quale rilievo possa avere l’adesione di Delta che, conferirebbe una somma di 45 milioni, chiedendo nel contempo l’assicurazione che, in caso di perdita dei guadagni di Alitalia, quei 45 milioni siano comunque remunerati.

È un bel modo di ragionare: “io partecipo, ma se le cose vanno male il rischio è tuo e soltanto tuo”.

Ribadiamo per l’ennesima volta che il problema Alitalia ha una sola soluzione: la nazionalizzazione della compagnia di bandiera. Se si trovano esperti manager, che certamente non possono essere i commissari governativi, la compagnia aerea potrà effettivamente trasformarsi in una fonte di ricchezza nazionale.

Professor Paolo Maddalena.

Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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