Tav, flat tax, autonomie differenziate: tutte le tappe del neoliberista Salvini

Tav, flat tax, autonomie differenziate: tutte le tappe del neoliberista Salvini

Mai la situazione mondiale, europea ed italiana è stata così grave e impressionante come nel momento attuale.

Mentre si sciolgono i ghiacci della calotta polare e i ghiacciai di tutta Europa (in un solo giorno in Groenlandia si sono fuse 12 miliardi di tonnellate di ghiaccio e nessuno ne parla), infuria, con tutte le sue gravissime conseguenze, l’attuazione del pensiero neoliberista.

L’Europa, Italia compresa, molto egoisticamente, non accetta l’ingresso dei 121 naufraghi che, a bordo di Open Arms, da sei giorni sostano in mare aperto senza neppure più la speranza di approdare in un porto sicuro, con tutte le conseguenti criticità sul piano sanitario ed igienico.

Sembra che nelle menti degli europei e, in particolare, dei cittadini italiani, si sia radicato il seme dell’egoismo e della barbarie, per cui neppure la perdita di vite umane (che potrebbero agevolmente essere salvate) riesce ad incidere sulle azioni da compiere.

L’ordinamento italiano, oscurato terribilmente dal decreto sicurezza e dal decreto sicurezza bis, sia pur in modo anticostituzionale (e cioè nella prospettiva di un annullamento da parte della Corte costituzionale), legalizza questa barbarie e rafforza la penetrazione, nell’immaginario collettivo, di idee malvagie, sostenute su social evidentemente eterodiretti.

L’effetto negativo di dette due leggi riguarda poi anche il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero (sancito dall’articolo 21 della Costituzione) e il diritto di riunirsi pacificamente ai sensi dell’articolo 17 della Costituzione. Sicché sembra che si viaggi verso la fine della democrazia.

Insomma le conquiste libertarie, finora ottenute spesso anche con il sangue, sono oggetto di una sciagurata opposizione anche sul piano legislativo.

D’altro canto l’attuazione del neoliberismo comporta la sottrazione illecita al popolo sovrano del patrimonio pubblico italiano, donandolo a persone arroganti ed incapaci, che si permettono persino di ricattare il governo se venisse loro tolto quanto illegittimamente è stato concesso.

Sono noti i casi delle Autostrade, dell’Ilva (la quale pretende ed ottiene l’immunità penale, civile ed amministrativa), la costruzione della Tav (alla quale, secondo indiscrezioni, che l’autorità giudiziaria dovrà accertare, sono legati interessi della ‘ndrangheta e della malavita organizzata) del Tap ( che distrugge meravigliosi posti della natura pugliese), della xylella (nel quale, sulla base di dati scientifici contestati e errati sono stati tagliati milioni di ulivi anche monumentali, che hanno reso il Salento quasi un deserto) e gli esempi potrebbero continuare.

Sul piano finanziario, poi, Matteo Salvini, che è scarsamente presente al Viminale e diserta anche il Consiglio dei ministri, minaccia di eliminare il bonus di 80 euro stabilito dalla legge Renzi ed impone, con brutale forza, l’approvazione della Flat Tax e delle autonomie differenziate, le cui finalità sono quelle, chiaramente neoliberiste, di impoverire i poveri ed arricchire i ricchi.

In questa totale tragedia occorre che gli italiani che hanno conservato ancora una mente lucida e serena si riuniscano in una grande, civile manifestazione, che induca il governo ad aprire gli occhi su questa immane tragedia e ad uscire dall’influenza dello sciagurato pensiero dell’imperante neoliberismo predatorio.

Secondo noi non è possibile restare a guardare dalla finestra. E vengono in mente le parole di Gramsci, il quale affermava, con spirito libertario anelante alla giustizia, “odio gli indifferenti”.

Professor Paolo Maddalena.

Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

 

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One Response

  1. sono italiano e non sono né egoista né barbaro.
    La nave ong è catalana e in nove giorni al posto di stazionare davanti alle acque territoriali italiane avrebbe già raggiunto la catalogna.
    Malta non li vuole, la Francia non li vuole, Tunisi non li vuole, la Catalogna-Spagna non li vuole. Perchè allora la Rachete di turno si ostina a stare avanti le acque territoriali italiane e non avanti le acque territoriali di altri che lo stesso non li vogliono?
    Sa dare una risposta o basta dire che gli italiani sono inseminati di egoismo e barbarie?
    di che sovranità si parla?
    L’Italia sta facendo la fine della Grecia… tutti zitti ma tutti pronti a fomentare schieramenti: ONG si, ONG no.
    Soros ci ride su e a ONG si fa propagandare che quelli ONG no sono italiani egoisti e barbari.

    saluti

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