Il Parlamento, riprovevolmente, ha approvato, oltre al decreto sicurezza, anche il decreto sicurezza bis, i quali, in pratica, impongono alle navi delle Organizzazioni non governative di lasciar morire in mare le persone che fuggono per disperazione dai centri di tortura libici o dai luoghi africani devastati dalla guerra e dalle azioni predatrici delle multinazionali.

Questi decreti, che calpestano in modo vergognoso tutte le norme sul diritto del mare, violano innanzitutto l’articolo 2 della Costituzione secondo il quale: “la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”

Esse inoltre violano anche l’articolo 117, comma 1, secondo il quale: “la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali”.

Esultare per l’approvazione di queste disposizioni di legge significa esultare per l’imbarbarimento della nostra società e per la fine totale del principio di solidarietà sociale, come del resto vuole il sistema economico predatorio neoliberista che Matteo Salvini vuole consolidare il più possibile.

In questa situazione, c’è solo da sperare che il Presidente della Repubblica, garante della Costituzione e dei principi etici che essa contiene, voglia rinviare il decreto sicurezza bis alle Camere per un suo riesame, astenendosi dall’apporre la sua firma a una legge distruttrice dei principi della morale e dei diritti fondamentali garantiti in Costituzione.

 

Professor Paolo Maddalena.

Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

 

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4 commenti su “Mattarella non firmi l’anticostituzionale decreto sicurezza bis”

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