La irricevibile richiesta di Arcelor Mittal (che gestisce l’Ilva) di far cancellare dal decreto crescita l’immunità penale, civile e amministrativa della stessa società, viola in pieno la nostra Costituzione e dimostra che il governo italiano sta seguendo una politica economica completamente errata.

Anziché spingere per superare i limiti europei a fini inflattivi (flat tax, reddito di cittadinanza, autonomia differenziata e altre amenità del genere) il governo dovrebbe invece raccogliere risorse per far tornare nel pubblico, quello che è stato ceduto a privati, soprattutto stranieri, in modo da ricostituire il patrimonio pubblico italiano tanto bistrattato e ottenere un reale sviluppo economico, solo attraverso il quale è possibile diminuire il debito, che tanto ci danneggia.

Si tratta insomma di convincere i nostri governanti che il pensiero neoliberista ci porta alla rovina ed è indispensabile e urgente ricostituire in Italia, secondo quanto vuole la Costituzione, un sistema economico di stampo keynesiano, che veda la distribuzione della ricchezza alla base della piramide sociale e un possente intervento dello Stato nelle economia, la quale invece, continua ad essere privatizzata facendo in modo che i profitti delle fonti di produzione di ricchezza nazionale vadano ai singoli, sopratutto stranieri, e non, come si dovrebbe, al popolo italiano.

Professor Paolo Maddalena.

Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

 

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3 commenti su “Ilva: irricevibile richiesta di Arcelor di far cancellare l’immunità penale”

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