Si vuole e si predica il rinnovamento e in realtà si ottiene la restaurazione

Si vuole e si predica il rinnovamento e in realtà si ottiene la restaurazione

La politica della menzogna ha reso strabici gli italiani. Si vuole e si predica il rinnovamento e in realtà si ottiene la restaurazione. Nuovo governatore della Basilicata è Bardi, portato su dalla Lega.

Egli è un fedelissimo di Berlusconi che, nel famoso caso Tarantini sulle frequentazioni poco consone alla funzione rivestita dal leader di Forza Italia, rispose ai giudici di non sapere e non ricordare nulla.

Ora questa persona ha il governo di una regione importante come la Basilicata che ha Matera Capitale Europea della Cultura, un interno ricco di petrolio e una splendida costa sullo Ionio.

C’è da chiedersi se la scelta dei lucani sia stata davvero una scelta illuminata. La realtà è che nessuno si accorge di avere nella mente il pensiero predatorio neoliberista e le masse, martellate da una ignobile propaganda, sono diventate incapaci di discernere il vero dal falso.

Il vero rinnovamento consiste nel tornare al sistema economico Keynesiano che vuole la distribuzione della ricchezza alla base della piramide sociale, in modo che i lavoratori vadano ai negozi, i negozi alle imprese e queste assumano i disoccupati e producano merci.

Seguiamo invece il pensiero predatorio neoliberista secondo il quale i beni del popolo, con le “privatizzazioni”, sono stati trasferiti nelle mani di pochi, i quali gestiscono nel proprio interesse la ricchezza che gli è stata illegittimamente ceduta e impediscono allo Stato di entrare nell’economia con le necessarie nazionalizzazioni dei servizi pubblici essenziali, delle fonti di energia (gas, luce e acqua) e delle industrie strategiche (art. 43 Cost.)

Così l’Italia va verso la rovina col trionfo di pochi e il suicidio delle masse.

Professor Paolo Maddalena.

Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

 

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One Response

  1. Professore,
    la scelta dei Lucani potrebbe non essere scelta. Per alcuni convenienza per altri ignoranza, nel significato letterale e in quello di dimenticanza. Ad ogni modo è vero che la convenienza è di pochi il resto è di tanti.
    Lei ha parlato pure di occulta collusione tra governo e mafia ma non contempla altre occulte collusioni.
    Qui https://www.primadanoi.it/news/italia/577420/nino-di-matteo-stato-mafia-csm-silenzio-assordante-metodo-mafioso-berlusconi-dell-utri.html il PM Di Matteo dice chiaro che ci sono state collusioni e che chi ha condizionato la politica passata e attuale è collegato al condannato Dell’Utri.
    Ma si lamenta pure del silenzio assordante… Allora perchè il “collegamento” di cui si parla in articolo, quello poi del D.Lvo 85/2010 che tanto danno ha arrecato e arreca al Bene Comune, pare “ringiovanito” e dicono che è imbarazzantemente presente in televisioni, giornali…?
    Le collusioni poi in fondo non sembrano tanto occulte.
    Mentre gli effetti, privatizzazioni, cessioni di sovranità, sono del tutto palesi… e sono programmate.
    Sta dunque a noi riportare la conoscenza là dove regna l’oblio.

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