La modifica dell’articolo 52 del codice penale è assolutamente in contrasto con le norme della Costituzione che tutelano la persona umana.

È inammissibile che la valutazione dello stato di necessità sia quella percepita dal soggetto passivo. Altrettanto inaccettabile considerare irrilevante l’azione commessa in base a uno stato di concitazione o paura.

Infine assolutamente illogica e contraria ai principi costituzionali è la disposizione che presume esente da responsabilità chi abbia provocato la morte (ndr) dell’aggressore anche a seguito di semplice minaccia dell’uso delle armi.

È da tener presente che questa disposizione risulta dannosa per tutti perché se davvero si tratta di uso delle armi essa induce l’aggressore a sparare prima dell’aggredito. Quindi una decisione improvvida e gravemente lesiva della sicurezza delle persone.

Vogliamo essere succubi degli Stati uniti anche nel pericolosissimo campo del libero uso delle armi?

Professor Paolo Maddalena.

Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

 

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