La lettura dei giornali di oggi si imbatte in numerosi argomenti diversi che hanno come unica causa il pensiero neoliberista:l’unico concetto che, come fosse un tabù, non viene menzionato in nessuna occasione.

I guai della Brexit e della May (la quale aveva trovato un accordo con l’Europa) dimostrano che l’egoismo neoliberista dei conservatori, completamente privo di solidarietà, ha spinto la camera dei rappresentanti a una soluzione irrazionale, foriera di danni sia per l’Inghilterra sia per l’Europa.

La cena di ieri sera organizzata dall’associazione “Fino a prova contraria” alla quale hanno partecipato numerosi personaggi, soprattutto magistrati e imprenditori ed esponenti della lega e del PD, con esclusione dei 5 stelle, può far pensare che la sola idea di un cambiamento di sistema economico spinge i conservatori italiani a organizzarsi alla meglio per mantenere in piedi il sistema economico neoliberista ora vigente.

Sul versante degli effetti è significativo il licenziamento di 400 dipendenti di un call center di Crotone, reso possibile, anche esso, dal sistema economico vigente.

E’ frutto del neoliberismo anche lo strano fenomeno del trasferimento in Portogallo di pensionati italiani i quali prelevano i loro redditi in italia e li spendono in quel paese con l’aiuto delle stesse istituzioni portoghesi le quali sollevano dagli oneri fiscali per i primi dieci anni coloro che si decidono a questo passo.

Un altro fatto che solleva forti perplessità è il così detto patto per la scienza, voluto da Burioni e firmato da Grillo e da Renzi secondo il quale le varie teorie scientifiche dovrebbero essere sottoposto a una sorta di controllo.

Questa affermazione si fonda su un dato irreale e cioè sul fatto che dovrebbe essere possibile individuare degli scienziati che siano in grado di giudicare l’operato dei loro colleghi.

Tutto fa pensare che Grillo e Renzi facciano riferimento a un controllo di carattere politico. ma in questo caso essi si pongono in netto contrasto con l’articolo 33 della Costituzione che dice: “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.”

Il che significa che nessuno può giudicare l’opera scientifica di altri e che soltanto dalla libertà può nascere la verità.

Tutto questo dipende dal fatto, come più volte abbiamo accennato, che il sistema economico mondiale si è uniformato alla teoria del neoliberismo, che mette da parte l’autorità degli Stati . e pone in primo piano gli interessi privati della finanza e della classe dominante.

Siamo ben lontani dal sistema economico produttivo di stampo keynesiano (previsto in Costituzione) che vuole che la ricchezza sia distribuita alla base della piramide sociale e che sia lo Stato a intervenire da protagonista nell’economia conferendo a questa la direzione che serve al benessere di tutti e non di pochi soggetti ai quali sono trasferite le stesse fonti produttive di ricchezza nazionale che finiscono nelle loro tasche e non ritornano nel patrimonio pubblico degli italiani eppure la soluzione per noi sarebbe molto semplice: basterebbe leggere l’articolo 832 del Codice Civile, che esalta i poteri del proprietario privato alla luce dell’articolo 42 della Costituzione che fa prevalere l’interesse pubblico su quello privato.

Professor Paolo Maddalena.

Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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