È stata diffusa la notizia che ieri la Camera dei deputati ha approvato il decreto emergenza che contiene una norma secondo la quale lo sradicamento di tutti gli ulivi del Salento può avvenire in contrasto con tutte le norme e i principi fondamentali in tema di ambiente, ecosistema, paesaggio e anche di altro genere.

È un provvedimento assurdo perché la xylella viaggia anche su altre piante e in questa logica, per abbattere il batterio, si dovrebbe logicamente trasformare il Salento in un deserto.

D’altro canto i nuovi ulivi che verrebbero trapiantati producono un olio di qualità infinitamente inferiore a quello pugliese.

Ci rivolgiamo alle procure dalla Repubblica di Lecce, di Brindisi e di Bari perché vogliano accertare se dietro questa operazione vi siano interessi stranieri che vogliono abbattere la concorrenza sul mercato di un olio di altissima qualità qual è quello prodotto in Puglia e se dietro questa operazione non ci sia la mano delle ecomafie.

Intanto ci sentiamo di invitare i vari avvocati che difendono gli interessi locali ad assumere un atteggiamento unitario che faccia emergere la inutilità dello sradicamento degli ulivi (la xylella è imbattibile e allora distruggiamo tutte le piante che la ospitano) e che esistono metodi sicuri per curare gli alberi infetti come il cosiddetto lavaggio elle piante, l’utilizzo di onde magnetiche e l’uso di un composto di particolari elementi.

I casi sono due o conviviamo con la xylella curando gli alberi (esperimenti molto positivi sono stati già fatti) o trasformiamo la Puglia in un immenso parcheggio asfaltato.

Si potrà dire allora che la xylella sarà stata distrutta. Una vera e propria vittoria di Pirro!

Professor Paolo Maddalena.

Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

 

ISCRIVITI ALL’ASSOCIAZIONE ATTUARE LA COSTITUZIONE

 

 

 

Un commento su “Xylella: un provvedimento assurdo sradicare tutte le piante”

  • il pensiero unico come in economia nella natura: la cancellazione della diversità legata al territorio per l’introduzione di una mono coltura/cultura. Soros funziona bene anche sul territorio e con gli ulivi come già sta facendo con questa pseudo multietnicità. Si ripete: a mio parere la diversità è strettamente, se non esclusivamente, legata al territorio.

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