Nella vicenda Tav (Treno Alta Velocità Torino-Lione), per la cui realizzazione l’Europa ci obbliga a eseguire i lavori con la minaccia di chiederci la restituzione di 620 milioni già versati all’italia e la cancellazione di altri 700 milioni già stanziati e approvati.

Se davvero questi 620 milioni sono stati già versati nelle casse dello Stato Italiano la domanda da fare al governo è di sapere quale destinazione hanno avuto questi 620 milioni se i lavori sono stati appena iniziati?

Se questi soldi sono ancora disponibili sarebbe opportuno restituirli all’Europa ed evitare quell’orrendo scempio ecologico-ambientale che l’Europa ci ha imposto. Se questa somma è stata spesa per altri fini non c’è altra via che quella di far valere la responsabilità amministrativa e contabile di chi ha operato questa distrazione di fondi.

Che il governo risponda su questo punto e la si faccia finita sulla diatriba tav sì tav no.

Professor Paolo Maddalena.

Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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