Le contraddizioni di Salvini sul razzismo e il "matrimonio" FCA-Peugeot

Le contraddizioni di Salvini sul razzismo e il "matrimonio" FCA-Peugeot

Ieri Salvini ha affermato: “Siamo contro il razzismo, la violenza, l’odio e l’anti-semitismo senza se e senza ma. Non vorremmo che però qualcuno a sinistra spacciasse per razzismo quella che per noi è una convinzione, un diritto, ovverosia il “prima gli italiani”. Siamo al fianco di chi vuole combattere pacificamente idee fuori dal mondo però non vogliamo bavagli, non vogliamo uno Stato di polizia che ci riporti a Orwell”.

È una evidente menzogna. È chiaro infatti che Salvini contraddice se stesso e ciò che emerge è che in realtà egli effettivamente è a favore del razzismo, dell’odio e dell’anti-semitismo, fatto già ampiamente dimostrato addirittura con provvedimenti di governo, poi tradotti in legge, che hanno eliminato il principio di umanità nei confronti dei migranti (vedi i decreti sicurezza).

La sua contraddittoria affermazione manifesta evidenti connotati nazisti, del resto confermati dalla complicità della Lega e Fratelli d’Italia con CasaPound.

Complicità, peraltro, dimostrata con il favore con cui essi hanno accolto le manifestazioni a favore del fascismo.

L’altro argomento all’ordine del giorno è quello della costituzione di un colosso mondiale dell’automobile che comprende FCA e Peugeot.

Molti hanno salutato con entusiasmo questa fusione. A noi sembra che operazioni del genere non si preoccupano delle esigenze dei lavoratori, distaccano il collegamento fra produzione e territori e, in ultima analisi, contrastano con le esigenze di costituire un patrimonio pubblico che garantisca la soddisfazione dei bisogni dei diversi popoli.

Si tratta della concentrazione della ricchezza nelle mani di pochissimi, i quali assumono l’impegno di giovare ai propri soci senza preoccuparsi dell’utilità sociale, della sicurezza, della libertà, della dignità umana, che, per quanto riguarda l’Italia, è sancita negli articoli 41 e 42 della Costituzione.

Insomma, a nostro avviso, si procede sulla via sbagliata del neoliberismo, che utilizza la globalizzazione contro gli interessi del popolo e a favore degli interessi di pochi.

Il governo italiano dovrebbe essere molto attento a tutelare la permanenza in Italia degli stabilimenti di produzione di automobili, per assicurare ai nostri lavoratori e alle gloriose industri della Fiat, dell’Alfa Romeo, della Lancia, ecc., la loro permanenza sul suolo italico.

Professor Paolo Maddalena.

Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

FAI UNA DONAZIONE AD ATTUARE LA COSTITUZIONE

ISCRIVITI ALL’ASSOCIAZIONE ATTUARE LA COSTITUZIONE

Potrebbero interessarti anche:

Il carattere contabilistico e burocratico del disegno di legge della commissione Rodotà sui cosiddetti beni comuni

Il caso delle trivelle nello Ionio è uno scempio per l’ambiente

L’errore è stato di trasferire le fonti di produzione dallo Stato ai privati

Tap: l’opera va bloccata perché viola la Costituzione

L’Unione Europea modifichi i trattati di Maastricht e di Lisbona

Nazionalizzazioni e privatizzazioni.Oggi è una giornata di lutto nazionale. Ilva svenduta agli stranieri

Il mercato globale, le menzogne del neoliberismo e l’aumento dello spread

Il neoliberismo, causa determinante degli sconvolgimenti attuali

Per salvare l’Italia non c’è altra via che attuare la Costituzione oggi vigente

Ilva: l’aggiudicazione sarebbe un atto fortemente viziatoIl Governo fa marcia indietro su un radicale cambiamento della politica delle privatizzazioniI beni e servizi pubblici devono tornare alla proprietà collettiva del popolo

Le nazionalizzazioni non sono un regresso, ma la salvezza dell’Italia

One Response

  1. Caro Paolo, stavolta non condivido lo ‘stile’ del post sulle presunte contraddizioni sul razzismo da parte di Salvini, trovo invece, molto più sfumature razziste in alcune affermazioni di esponenti della sinistra che predicano bene e razzolano molto male e senza alcun limite alla indecenza. La nomenclatura ingrigita di rottamati nel PD è la schiacciante prova che usciti dalla porta sono rientrati in grande stile dalla finestra. Renzi, che più di uno aveva incolpato delle deforma in realtà era una vittima, pur con tutte le sue contraddizioni. I comitati e i movimento del no alla fine sono confluiti fra capi e capetti in Leu, tagliando fuori i veri eroi di quel processo di opposizione ferma. La beffa da parte di lor signori è stata gravissima e ha impedito la costruzione della vera opposizione in Italia. L’ideologia ha vinto sulla ragione. Infine bisogna stabilire la logica della contrapposizione, nella incoerenza generale e della gravità della situazione, ma fomentare l’odio con questi scritti, spesso senza adeguato contraddittorio è un male per la democrazia, molto di più di quella spasmodica volontà, di ‘risolvere’ qualcosa. Se poi abbiamo bisogno di chi morde? Assolutamente si e non esistono dubbi. Ma scambiare chi riesce a mordere per un ululatore seriale o inneggiante al razzismo a mio parere, è davvero troppo. Tuo affezionato Luigi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *