Il Governo, con la mente ottenebrata dai pensieri del neoliberismo, dopo aver approvato la Tap, dopo aver distrutto il Salento con la ridicola scusa del batterio della xylella e dopo altri provvedimenti di questo genere, si appresta ad adottare i provvedimenti che non esitano, pur di aiutare le imprese, a distruggere quanto di buono e di bello c’è nel nostro territorio.

Infatti è stato previsto che, nel prossimo decreto legge recante normative urgenti per la crescita economica, ci sia una deroga a quanto sancito dal decreto ministeriale 2 aprile 1968 numero 1444, in riferimento ai limiti di densità edilizia, altezza e distanza tra edifici.

Il che significa, ad esempio, che nei centri storici (si pensi a una città come Venezia) si possono costruire dei grattacieli distruggendo per sempre la loro bellezza artistica, alla quale si lega l’attrattiva turistica.

È uno scempio che deve essere evitato. I centri storici sono dei gioielli in proprietà pubblica del popolo italiano da non toccare.

È illogico violare gli articoli 9 e 42 della Costituzione e distruggere una fonte di produzione di ricchezza per favorire momentaneamente delle imprese assolutamente incapaci di creare effettivamente lavoro.

È il sistema economico che deve essere cambiato nel suo complesso e a questo fine non serve, anzi è dannoso aiutare chi consuma quel po’ di suolo libero che è rimasto.

Ci pensi il Governo!

Professor Paolo Maddalena.

Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

 

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