Xylella: bocciato emendamento che prevede il carcere per chi non abbatte gli ulivi

Grazie all’intervento del Presidente della Repubblica è stato eliminato l’inconcepibile emendamento secondo il quale chi non avesse sradicato gli ulivi presuntivamente infetti dallo Xylella avrebbe commesse un reato punibile da uno a cinque anni.

La notizia è importante anche perché numerosissimi studi più recenti hanno dimostrato che la lotta allo xylella non si fa sradicando gli ulivi, ma curando il terreno sottostante che è stato per anni irrorato con pesticidi.

In proposito è lodevole l’iniziativa di alcuni comuni che sono in procinto di promuovere azioni di risarcimento (meglio ripristino) del danno ambientale, come previsto dal Codice dell’Ambiente e come è implicito nella legge 68/2015 relativa al reato di disastro ambientale.

Professor Paolo Maddalena.

Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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