Quel pasticciaccio di quota 100 e reddito di cittadinanza

Quel pasticciaccio di quota 100 e reddito di cittadinanza

E’ stato pubblicato ieri sera il decreto legge sul reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni. Si tratta di provvedimenti pieni di ipotesi specifiche, di requisiti, di termini, di condizioni particolari, i quali saranno inapplicabili o di difficilissima applicazione con sovraccarico di lavoro da parte della Pubblica Amministrazione che si vedrà costretta a distogliere l’applicazione delle proprie energie in importanti settori per dare applicazione a questo difficilissimo decreto.

Poiché la mente umana non riesce a prevedere tutto, le norme casistiche indicate nel decreto certamente non sono completa e potranno dar luogo a numerosissimi ricorsi con appesantimento anche del lavoro giudiziario.

Il decreto, inoltre, sta già producendo i primi effetti negativi come quelli già segnalati dalle associazioni di categoria in riferimento al tour over di 1500 chirurghi, che non saranno sostituiti e alla penalizzazione dei lavori più pesanti come quelli edili.

Non è da sottovalutare il fatto poi che, con l’allungamento della vita, anticipare la pensione è un controsenso. Ma i nostri politici parlano alla pancia e hanno abdicato a qualsiasi forma di razionalità.

Anziché disperdersi in decreti illeggibili di questo tipo il governo avrebbe fatto bene ad impegnarsi per riportare nel settore pubblico tutte quelle fonti di ricchezza (rotte aeree, linee marittime, frequenze televisive, autostrade, ecc.) cedute a privati dai governi precedenti, assicurando così l’emersione di numerosi posti di lavoro pubblico, che ora vanno cercati non si sa dove.

Il decreto ha rappresentato un enorme perdita di tempo per il governo e non ha apportato nessun beneficio alla collettività.

E tutto questo senza considerare le numerose violazioni della Costituzione in materia di libertà personale, di rapporti di lavoro e di rapporti economici.

Professor Paolo Maddalena.

Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

One Response

  1. La LEGGE dovrebbe essere uguale per tutti, dal Presidente della Repubblica all’ ultimo analfabeta! Perché i trattamenti pensionistici sono così sperequati? Non si farebbe prima a fare una legge pensionistica uguale x tutti ? Con la pensione basata sul cumulo dei versamenti eseguiti ? Perché gli Statali dopo 16 anni 6 mesi i militari sulla base dell’ ultimo stipendio, i parlamentari quando si fanno una Legge solo per loro ???????

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