Paolo Maddelna

Anche oggi si registra una leggera discesa dei contagi da corona virus, ma è ancora lontano il tempo in cui si potrà pensare a un allentamento delle misure restrittive.

Eurogruppo di fuoco

All’Eurogruppo dei ministri dell’Economia di ieri c’è stato un contrasto molto violento tra la posizione italiana e quella dell’Olanda. La quale essendo uno dei paradisi fiscali dell’Europa, dimostra chiaramente di voler vivere mediante l’imposizione dell’austerity, accaparrandosi dei beni dei paesi del Sud Europa e in particolare di quelli italiani.

Il ministro delle finanze olandese Wopke Hoekstra ha infatti pronunciato le seguenti ignobili parole: “chi chiede il Mes dovrà piegarsi all’austerity”.

Lodevolissima e estremamente dignitosa è stata la risposta del nostro Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il quale ha affermato che senza gli Eurobond potremo “cancellare l’Europa e ognuno andrà per conto proprio”.

L’Olanda arrivi a posizioni più miti o è la fine dell’Unione europea

Siamo sicuri che questa è la posizione della grande maggioranza degli italiani che davvero si sentono tali, ed è una posizione pienamente legittima sul piano del diritto internazionale e su quello del diritto costituzionale.

Infatti, secondo la Convenzione di Vienna, lo Stato che persegue uno “scopo” opposto a quello dei trattati deve essere considerato fuori dei trattati stessi, e lo scopo fondamentale dei trattati europei è proprio quello della solidarietà economico-sociale fra gli Stati membri.

A nostro avviso si dovrebbe dire all’Olanda che, con il suo atteggiamento, si è posta fuori dall’Europa, proprio secondo quanto dispongono i trattati europei.

Ci permettiamo di rammentare ai nostri governanti che non possiamo andare avanti soltanto con il denaro in prestito, perché questo costituisce un nodo gordiano che ci porta sicuramente alla rovina e al default.

Battere moneta di Stato si può

Considerato che secondo l’articolo 128 del trattato di Lisbona e l’articolo 16 dello Statuto della BCE, il monopolio dell’Euro spetta a quest’ultima per quanto riguarda la moneta destinata a circolare nell’Unione, mentre nessun divieto è posto alla creazione di moneta nazionale diretta a circolare nell’ambito di ciascun Stato membro, dobbiamo affermare che la via per la creazione di una nostra moneta non è preclusa dai trattati.

Del resto avviene così in Danimarca (anche essa contro di noi), dove circolano da sempre l’euro e la moneta emessa dallo Stato danese.

Aiutiamo il popolo non solo le imprese

Insomma il problema centrale in questo momento è diventata la scelta tra il “prestito” e la “creazione” di moneta. Altrimenti come faremo a trovare i 400 miliardi che il Consiglio dei ministri dell’altro ieri ha stanziato a favore delle imprese piccole, medie e grandi?

Peraltro, in questa ottica non basta aiutare le imprese, ma occorre distribuire denaro alla base della piramide sociale per aumentare la domanda dei beni, che in questo momento è pari a zero.

E ciò si ottiene impiegando i disoccupati non per produrre merci da collocare sul mercato, ma per soddisfare direttamente i bisogni del Popolo, ad esempio, ricostituendo l’equilibrio idrogeologico dell’Italia, in modo che da un lato, tutto il Popolo godrà dell’ambiente, e dall’altro i lavoratori avranno il loro corrispettivo, che costituirà il volano per lo sviluppo della nostra economia.

FIRMA LA PETIZIONE CONTRO IL MES: http://chng.it/wZvzDtGN

Professor Paolo Maddalena. Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

FAI UNA DONAZIONE AD ATTUARE LA COSTITUZIONE

ISCRIVITI ALL’ASSOCIAZIONE ATTUARE LA COSTITUZIONE

9 commenti su “L’Olanda arrivi a posizioni più miti o è la fine dell’Unione europea”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.