E' stato approvato il condono fiscale, che premia i cosiddetti "furbetti"

E' stato approvato il condono fiscale, che premia i cosiddetti "furbetti"

La conferenza stampa, tenuta ieri dal Governo, per illustrare i contenuti della legge di bilancio, dimostra che l’attuale Esecutivo, il quale doveva essere del cambiamento è invece un Governo della continuità con il passato.

E’ stato approvato il condono fiscale, che premia i cosiddetti “furbetti” e prende in giro gli italiani onesti che credono nella patria e nei doveri del cittadino. Si cercano inoltre coperture finanziarie a carico di pensionati e a carico dei contributi destinati all’accoglienza degli immigrati.

Si ignora che la nostra Costituzione pone come principio fondamentale la certezza del diritto e in particolare l’assistenza a chi non ha mezzi di sostentamento (Art. 38 Cost.) e che le pensioni, come gli stipendi e i salari, devono essere valutate non solo in base alla “quantità”, ma anche e soprattutto in base alla “qualità” del lavoro prestato (Art. 36 Cost.).

Non è possibile mettere sullo stesso piano chi percepisce una pensione pari a quella del primo presidente della Cassazione dopo aver lavorato solo pochi anni e quella di chi percepisce la stessa pensione dopo aver lavorato fino a 75 anni, rivestendo altissime responsabilità. La prima va definita pensione d’oro. Parlare di pensione d’oro per la seconda è semplicemente offensivo.

Inoltre è disdicevole prendersela con i più deboli, cioè con gli immigrati, violando i diritti dell’uomo sanciti dall’articolo 2 della Costituzione. A questo proposito sono da elogiare quegli italiani che hanno coperto le spese per la mensa ai figli degli immigrati abitanti nel comune di Lodi ed esclusi dalla sindaca di questa città dal godimento dei servizi sociali scolastici.

Il denaro va cercato dove c’è e cioè nelle mani di chi ha ottenuto parti importanti del patrimonio pubblico quali le autostrade, le rotte aeree, le linee marittime, le frequenze televisive, la distribuzione dell’acqua e così via dicendo, servizi che sono stati ceduti a singoli soggetti come Benetton, Caltagirone, Montezemolo ed altri che incassano miliardi e miliardi stabiliti per tariffa, svolgendo in modo pessimo i loro compiti (vedi crollo del ponte di Genova), miliardi che dovrebbero rientrare nelle casse dello Stato, cioè del popolo italiano.

Questo significherebbe davvero cambiare rispetto al passato, prendersela cioè con i poteri forti e non con i deboli. Che il governo se ne faccia una ragione.

Professor Paolo Maddalena.

Vice Presidente Emerito della Corte costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

 

 

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