Promettente discorso di Timmermans (UE): un invito alla solidarietà

Promettente discorso di Timmermans (UE): un invito alla solidarietà

I contagi da corona virus diminuiscono lentamente in Italia e in Europa. Divampano ancora negli Stati Uniti e nel resto del mondo.

Interessante notare che il blocco delle attività ha prodotto un drastico calo del consumo dei combustibili con un enorme beneficio per la salute, ancora molto debole, del nostro Pianeta.

Su questo argomento si è soffermato il Vice Presidente della Commissione europea, l’olandese Timmermans, il quale ha sottolineato che la ripresa economica dovrà tenere in considerazione anche i limiti che occorrerà mettere all’economia per risolvere il problema ambientale.

Questa preoccupazione dovrebbe essere presente nel piano da formulare per la ripresa economica.

Il suddetto Timmermans ha poi insistito, ed è stata questa la parte più importante del suo discorso, sullo spirito di solidarietà che deve animare tutti i paesi europei in questo difficile momento.

Egli, da un lato ha bacchettato i sovranisti, invitandoli a non cavillare sul Mes senza condizioni e a insistere sugli eurobond, e dall’altro lato ha bacchettato la Merkel e i politici olandesi affinché si rendano conto che in Europa, o ci si salva tutti o non si salva nessuno.

Approviamo ed elogiamo questo discorso anche se ci sembra che esso non tenga molto conto dei principi negativi del neoliberismo che sono insiti nel Mes, il quale è gestito da soggetti che hanno l’immunità penale, civile e amministrativa. Se davvero il Mes senza condizioni non costituisce alcun pericolo per chi richiede il prestito, perché i suoi manovratori hanno chiesto e ottenuto l’immunità? Sia ben chiaro che dove esistono immunità non c’è diritto.

2 Responses

  1. Teniamo presente che non esiste un MES senza condizionalità…

  2. Buongiorno Professore, infatti il discorso di Timmermans non tiene conto che l’Unione si fonda su principi neoliberisti. Una Unione a democrazia limitata, un parlamento che non ha potere legislativo e un governo (Commissione) composto da persone nominate. Inoltre la nostra Costituzione pone il diritto al lavoro come principio fondamentale. E per questo è necessario che la Banca Centrale sia parte dello Stato e controllata da esso. Non così è richiesto dalla Costituzione tedesca. E’ quindi evidente che non ci siano le condizioni di parità tra gli Stati, richiesti dall’art.11 della Costituzione della Repubblica italiana. Pertanto non ci sono discorsi che possano attenuare l’ingiusta e antidemocratica costituzione di questa Europa. Degna di Friedrich von Hayek. L’Italia deve uscire, nell’interesse del popolo italiano. Grazie
    Contrari alla nostra Costituzione come è palese che non ci siano le parità di condizioni tra paesi, come recita l’art. 11 sempre della nostra Costituzione.

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