L'Europa si spacca, i Paesi solidali emettano moneta propria

L'Europa si spacca, i Paesi solidali emettano moneta propria

Smentita dovuta

La nostra associazione “Attuare la Costituzione” smentisce nel modo più assoluto tutte quelle notizie false che le attribuiscono la volontà di contrastare i provvedimenti restrittivi del governo.

Già in post precedenti Attuare la Costituzione ha sottolineato la piena costituzionalità di detti provvedimenti.

I lettori sono pregati di far girare questa smentita, facendo presente che il fine di Attuare la Costituzione è per l’appunto l’attuazione dei principi costituzionali, soprattutto in materia di sanità e di economia.

Sul piano generale

Sul piano generale dobbiamo rilevare che il contagio di corona virus sta esplodendo in Italia e nel mondo con la massima virulenza. E che i provvedimenti restrittivi sono l’unico rimedio a nostra disposizione per combatterlo.

Se qualcuno lamenta limitazioni della libertà personale, la causa non è del governo, che sta facendo il suo dovere, ma del corona virus, la cui contagiosità supera ogni previsione possibile.

L’Europa si spacca

In questa situazione, i sostenitori dell’Unione europea, come ad esempio Romano Prodi, che essa ha fallito nella sua essenza. Notiamo che 14 paesi invocano solidarietà, mentre Germania, Austria, Olanda e i paesi del Nord Europa sono imperterriti nel perseverare nel loro egoismo.

A nostro avviso l’Europa è spaccata e occorre prenderne atto, costituendo altre forme associative tra i paesi di cultura affine che non mettano in primo piano l’assurdità della moneta unica, la quale, come ha più volte ripetuto Serge Latouche, costituisce “la volpe nel pollaio”.

Gli Stati solidali emettano moneta propria

Checché ne pensino i nostri economisti che, più o meno, sono stati tutti imbarbariti dal neoliberismo, è nostro avviso che i paesi che hanno invocato solidarietà (e cioè Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Cipro, Grecia Estonia, Lettonia, Lituania, Slovacchia, Lussemburgo, Irlanda, Belgio e Slovenia) si impegnino ad emettere biglietti di Stato che, a differenza delle banconote dell’Euro, possono circolare all’interno di ciascuno Stato, accordandosi tra loro in relazione all’uso di tale moneta per gli scambi internazionali.

Quanto appena detto è conforme ai Trattati europei, allo Statuto della Bce e alla Convenzione di Vienna sui trattati internazionali.

Infatti l’articolo 128 del trattato di Lisbona parla soltanto di banconote, che costituiscono la moneta Euro abilitata a circolare nell’ambito dell’Unione europea e altrettanto afferma l’articolo 16 dello Statuto della Bce. Dunque non c’è nessun divieto di produrre moneta di Stato con l’emissione di moneta parte della Zecca di biglietti di Stato.

Lo dicono i trattati

Inoltre la Convenzione di Vienna sui trattati afferma che questi ultimi sono da ritenere estinti se alcuni dei paesi contraenti perseguono uno scopo opposto a quello fissato nei trattati stessi (e ciò avviene da tempo e in particolare negli ultimi mesi).

Inoltre la stessa Convenzione di Vienna afferma che i trattati devono ritenersi sospesi in caso di emergenza.

Dunque uno solo è l’imperativo categorico: immettere liquidità nei mercati interni con moneta di Stato, in modo da sopperire alle esigenze immediate della lotta al corona virus e alle esigenze di tante persone che si trovano in indigenza a causa di questo virus, utilizzando tale moneta anche per rinazionalizzare le fonti di produzione di ricchezza nazionale improvvidamente cedute a singoli faccendieri privati e a fameliche multinazionali attraverso privatizzazioni e svendite, effettuate con prescrizioni incostituzionali e contrarie all’interesse pubblico del Popolo sovrano.

È quanto abbiamo chiesto con una petizione alle Camere che invitiamo a sottoscrivere, perché è prossima la sua presentazione alle Camere stesse:

FIRMA LA PETIZIONE: http://chng.it/wZvzDtGN

Professor Paolo Maddalena. Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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11 Responses

  1. Piena condivisione.
    A proposito di attuare la costituzione come la mettiamo con il pareggio di bilancio?

  2. Facciamoci rendere quanto derubato dalla finanza illecita, e stampiamo quanto serve per non mandare in tilt la nostra NAZIONE ITALIA.

  3. COLLABORAZIONE SOLO CON CHI E’ SOLIDALE, “VIA DALL’EUROPA NORRENA”

  4. Draghi… io non mi fido. Per essere ancora più chiaro e preciso, nel mio ruolo di appartenente al Popolo, direi che queste scelte non possono essere fatte da una sola persona e comunque, non per un nuovo TECNICO.

    Abbiamo già vissuto il tempo del “tutto è meglio” con Monti e non mi sembra che si possa dire così oggi, visti i risultati di un debito che ha continuato a crescere fino a ieri.

    Non sono d’accordo nella misura che lo strozzinaggio fatto a noi italiani è tale che se mai volessimo davvero fare i conti, non credo che nessuno debba più pagare nulla come debito perché se di “comuni-tà” si deve parlare, o cominciamo a vedere una EUROPA equa con tutti gli stati membri o mi dispiace, ma non c’è Draghi che tenga, nulla cambia e nulla verrà fatto come al solito!

    La soluzione Draghi a me sembra un suicidio, ma guarda caso, tutti i mercati hanno esultato, BORSA su e SPREAD giù e questo perché ha invocato DEBITO che però, con il NO degli Stati del Nord dell’Europa, incassano ancora una volta un “vaffanculo” a speculazione.

    Eurobond? Io investitore scommetto oggi su una economia ferma? A livello mondiale? A me non convince e comunque, sempre debiti sono!

    Applicando un concetto di emergenza, io avevo ipotizzato un 25% per tutti, ma una tabella orientativa esiste e sono le aliquote di imposta negli STATI UNITI e gli scaglioni di reddito (in dollari) e cioè:

    10% Fino a 9525
    12% Da 9526 a 38.700
    22% Da 38.701 fino a 82.500
    24% Da 82.501 fino a 157.500
    32% Da 157.501 fino a 200.000
    35% Da 200.001 fino a 500.000
    37% Oltre 500.000

    Per gli scaglioni di reddito, magari per i 6 mesi, ci si potrebbe arrivare anche per gradi, ma sarebbe uno stimolo anche per far “rientrare” in Italia a produrre le aziende che erano fuggite per una tassazione troppo pressante in Italia!

    Liquidità subito? Con un prelievo diretto, all’atto della transazione, pagamento fattura elettronica, lo STATO storna il suo 25% e ti manda i soldi sul tuo conto! Fine della discussione. Quello che rimane in tasca, lo puoi spendere e farebbe anche un effetto di “ossigeno” immediato per lo Stato!!

    Ovvio che, tutto il pregresso, il passato, lo Stato lo deve dare per perso con un RESET! Impensabile pagare il passato, pagare il presente, investire per il futuro!

    Vantaggio oppure no per quanti hanno evaso in passato, ma se applichiamo il principio del pregresso, si finisce che in questo sistema nuovo non ci sarebbe più “ossigeno” e quindi, chiudono ulteriori aziende e dislocano dopo aver rubato gli aiuti (come al solito).
    Dovremo essere “attrattivi” anche per un ritorno in patria, dopo quanto è successo, si evidenzia la debolezza di decentramento produttivo con la perdita su suolo italiano di prodotto locale (vedi mascherine).

    Non vedo proposte attive, ma solo “debito” che puntualmente pagheremo NOI. Hanno fatto scelte? Ora sarebbe il caso di essere coraggiosi e passare ai fatti su un modello NUOVO perché, quello che dice DRAGHI/GOVERNO, mi sembrano le solite soluzioni che affogheranno il medio piccolo imprenditore e quindi, allunghiamo solo agonie.

    Chi avrà… forse paga, ma chi non ha, sicuramente non paga e quindi, tu puoi fare tutti i conti a debito che vuoi, ma se poi l’economia, data anche dalle situazioni in Europa e nel mondo del Coronavirus, non riprenderà rapidamente… sicuro che l’imprenditore pagherà? Sicuri? Io no!

    Io dico che incasso gli aiuti, lo Stato vuole il pregresso, io non ho mercato perché tutto resta fermo… che faccio? Prendo gli aiuti e poi… Mi chiudi? Hehehe chissene… Intanto ho incassato!

    C’è da riflettere bene, io non metto becco sul sistema contributivo dipendente, ma credo che anche in quel caso, si potrebbero applicare le tabelle e.. ricordiamoci che CINA e STATATI UNITI usano quasi lo stesso sistema, noi siamo scemi?

    Approfondimenti:

  5. Meglio soli che mali accompagnati

  6. Stampare molta moneta principalmente per i paesi che attualmente sono in difficoltà per il Covid19, è sarebbe anche ora per aiutare L’ITALIA

  7. La germania a poca memoria
    Non si ricorda che quando a fatto l’unione delle due germanie il debito che aveba gli è stato dimezzato e il resto del debito
    I stati che erano creditori gli an dato 100 annni per pagarlo.

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