Paolo Maddalena

Nel silenzio della stampa e nell’indifferenza generale, il governo procede nella sua rovinosa politica economica.

Portiamo ad esempio la disperata situazione attuale di Alitalia e Gkn (che produce componenti destinate alle industrie del settore automobilistico, grandi macchine, macchine agricole e mezzi per il movimento terra, e quello aerospaziale), i cui rispettivi ridimensionamento e chiusura sottraggono a tutti i cittadini italiani fonti di produzione di ricchezza in settori ampiamente remunerativi.

Per quanto riguarda Alitalia è da sottolineare che il Presidente di Ita Altavilla, il quale gestisce denaro pubblico, chiaramente secondo le direttive del governo, ha apertamente violato l’obbligo di osservare il contratto collettivo nazionale di lavoro (che nel settore ha il valore di norma giuridica), nonché, e questo è davvero assurdo, gli articoli 4 (diritto fondamentale al lavoro) e 36 (diritto del lavoratore a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa) della Costituzione, ha fatto conoscere i compensi che risultano più che dimezzati rispetto a quelli di Alitalia e di molto inferiori a quelli di tutte le compagnie aeree europee e mondiali.

La conseguenza è un danno immediato e illecito nei confronti dei lavoratori e un danno per tutto il Popolo italiano, poiché è evidente che il personale di volo, così poco retribuito, sarà indotto a trasferirsi nelle compagnie che offrono compensi secondo le stime di mercato, e pertanto ITA sarà costretta a utilizzare personale meno preparato.

Per quanto riguarda l’importante fabbrica di Gkn di Campi Bisenzio, stupisce il fatto che il governo si disinteressi completamente della sorte dei lavoratori e non tenga minimamente presente l’articolo 42 della Costituzione, che consentirebbero la soluzione immediata dei gravissimi problemi in atto.

Ricordo che, secondo l’articolo 42 della Costituzione (il quale recita testualmente che “la proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge..allo scopo di assicurarne la funzione sociale”), l’attuale società proprietaria dell’azienda ha perso lo stesso diritto di proprietà privata dell’intera azienda per inosservanza di questo principio imperativo di rango costituzionale, e l’intera industria è passata in mano pubblica, o di lavoratori e di utenti (art. 43 Cost.).

Di conseguenza l’attività governativa deve essere rivolta ad assicurare la continuità di questa impresa e il rispetto dei diritti fondamentali dei suoi lavoratori.

Ci sono tutti gli elementi perché il governo, anziché essere prono servitore delle multinazionali europee e mondiali, faccia valere gli interessi dei lavoratori, che sono il fondamento della Repubblica (art. 1 Cost.) e l’interesse fondamentale dell’intero Stato-Comunità che ha come base della propria esistenza e della propria vita le fonti di produzione di ricchezza nazionale, come prevede la nostra Costituzione repubblicana e democratica.

Professor Paolo Maddalena. Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

Un commento su “Il governo Draghi viola la Costituzione e i diritti fondamentali dei lavoratori e di tutti i cittadini italiani”

  • Quello che più rattrista è il silenzio e la piaggeria della stampa italiana. I giornalisti non sottolineano le criticità negative del governo Draghi, come fecero con Renzi quando ha soppresso il Corpo forestale dello Stato!

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