Rapporti tra Stato ed Atlantia: è stata imboccata una via sbagliata

Rapporti tra Stato ed Atlantia: è stata imboccata una via sbagliata

Occupa buona parte della stampa odierna la questione delle Autostrade. A quanto pare l’atto amministrativo di concessione, chiamato in causa da Atlantia, non contempla l’ipotesi specifica della commissione di fatti illeciti, e la revoca della concessione appare come non dipendente dalla trasgressione degli obblighi del concessionario, ma da un semplice cambiamento dei titolari della concessione.

D’altro canto il decreto “milleproroghe” (art. 35 del decreto-legge n.162 del 30 dicembre 2019) prevede che in caso di revoca dovrebbe essere rimborsato solo «il valore delle opere realizzate [dal concessionario n.d.r.] più gli oneri accessori, al netto degli ammortamenti». Diverso è dunque il caso del concessionario che commette atti illeciti.

Insomma si prescinde in sostanza dall’ipotesi che il concessionario abbia commesso fatti illeciti, come il crollo del ponte Morandi, e si parla di una situazione molto diversa da quella che ci interessa.

Secondo autorevoli amministrativisti, vedi Aldo Sandulli, Manuale di diritto amministrativo, decima edizione, Napoli 1969, pag. 118: un privato che abbia provocato, col proprio operato contra ius, un danno patrimoniale all’amministrazione, ha l’obbligo di risarcire il danno all’amministrazione e ad altri danneggiati.

Inoltre, sempre secondo il Sandulli, qualora si tratti di illecito penale, come avviene nei casi in cui il trasgressore di un dovere verso l’amministrazione commette addirittura un reato, con la conseguente applicabilità di sanzioni penali, la conseguenza del risarcimento del danno è inevitabile.

Se, nell’atto di concessione stipulato, è stata prevista la manleva sia delle conseguenze civili, sia delle conseguenze penali, si tratta di un atto illecito, in quanto contrario a norme imperative, da dichiarare nullo ai sensi dell’articolo 1418 del codice civile. A nostro avviso Atlantia non ha nessuna via d’uscita. Essa deve lasciare Autostrade e farsi carico dei danni prodotti all’amministrazione e a terzi. Ci pare che in questo senso si sia espresso anche l’onorevole Stefano Fassina in un suo post su Facebook.

Insomma, come al solito, occorre far valere i principi e i diritti fondamentali sanciti in Costituzione.

Professor Paolo Maddalena. Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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