Paolo Maddelna

Oggi alle 18.30, verrà inaugurato il ricostruito ponte di Genova, dove, a causa dell’incuria di Atlantia e della famiglia Benetton, due anni fa persero la vita 43 persone.

Certamente non si tratta di una festa, ma di una cerimonia che pone in evidenza il gran dolore che affligge in modo particolare i parenti delle vittime, e, in via generale, tutti gli italiani, che vedono le loro autostrade affidate alla gestione di fameliche società come Atlantia, Benetton e Aspi, le quali si contendono questo bene, come l’accaparramento di una preda.

Ci saranno le massime autorità, fra le quali il Capo dello Stato, la Presidente del Senato e la Presidente della Corte costituzionale, i quali potranno constatare, come sottolineano i giornali, quanto sia stata calpestata e oppressa da ignobili interessi personali la dignità del Popolo italiano.

Tutto questo è frutto delle sciagurate privatizzazione e delle concessioni a lungo termine dei servizi pubblici, tolti, per quanto riguarda le autostrade, alla competenza dell’azienda pubblica Anas, e affidati alle incerte e inesperte mani di faccendieri, i quali hanno perseguito il fine dell’interesse privato particolare e non certo i fini che ci si aspetta da un accurata gestione di un servizio pubblico.

I rapporti tra governo, Atlantia, Benetton ed Aspi non sono stati ancora definiti e il nuovo ponte di Genova viene trionfalmente (per i faccendieri) e dolorosamente (per gli italiani) consegnato alla stessa società Autostrade, capeggiata dalla famiglia Benetton.

Speriamo che le autorità presenti alla cerimonia facciano capire al mondo intero che niente può opporsi agli interessi del Popolo italiano, alla Costituzione (la quale impone che i servizi pubblici essenziali siano affidati alla mano pubblica o a comunità di lavoratori o di utenti, come precisa l’art.43 Cost.) e alla sovranità (cioè al potere sommo) del Popolo.

I giornali parlano anche di un’altra sciagura: la cessione a stranieri della bellissima isola ligure della Gallinara, ricca di bellezze naturali e di storia.

Questo passaggio agli stranieri poteva, e può tuttora, essere impedito da un intervento speciale del governo, che può utilizzare il Golden power, e comunque la norma del Codice dei beni culturali, secondo la quale in caso di vendita lo Stato ha un diritto di prelazione per far entrare nel patrimonio pubblico il bene offerto in vendita ai privati.

La nostra conclusione è sempre la stessa, l’Italia non andrà mai da nessuna parte se non decide di utilizzare in pieno la nostra Costituzione repubblicana e democratica, ponendo in primo piano la tutela del territorio, componente essenziale dello Stato comunità.

Professor Paolo Maddalena. Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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Un commento su “I faccendieri di Atlantia ricevono in consegna il nuovo ponte di Genova oltraggiando la dignità del Popolo italiano”

  • E’ ipotizzabile un ricorso alla Corte Costituzionale per decisione contraria alla Costituzione per questa assegnazione ad Atlantia e per ogni futura decisione di privatizzazioni contraria all’interesse pubblico? Un loro pronunciamento di divieto rappresenterebbe un forte freno a una ulteriore disperione del patrimonio pubblico.

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