Paolo Maddelna

Giusto prolungare le limitazione

Ottima la decisione del governo di prolungare fino al 13 aprile le limitazioni già in vigore, dirette a limitare il coronavirus.

Vorremmo comunque raccomandare al governo un controllo più stringente sulla burocrazia, la quale non si è adeguata, e continua a non adeguarsi, alle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 13 marzo 2020, che impone la sottoposizione ai test ai soggetti risultati positivi e a tutti coloro, anche asintomatici, che sono venuti in contatto con essi da due giorni prima dell’insorgere dei sintomi.

Avviene infatti che i tamponi siano effettuati solo sui gravemente sintomatici senza estendersi agli ulteriori soggetti che sono venuti in contatto con essi e che risultino asintomatici, i quali, tuttavia, sono in grado di provocare nuove infezioni.

Inoltre il governo dovrebbe controllare che sia osservata la raccomandazione dell’OMS, nel punto in cui prevede prevede che siano sottoposti ai test tutti gli operatori sanitari, nonché i soggetti che vivono in comunità come le case di riposo, ecc.

Questa defaillance burocratica è grave, perché fa aumentare il numero degli infettati e il numero dei deceduti, i quali, come è stato accertato per il bergamasco, sono infinitamente maggiori di quelli riscontrati ufficialmente.

Dunque ha fatto benissimo il governo, ma deve immediatamente porsi il problema di eliminare gli intralci della burocrazia.

Per quanto riguarda l’Europa

Per quanto riguarda l’Europa assistiamo a un cambiamento di idee da parte di Ursula Von der Leyen e della Merkel, che si dichiarano a favore dell’attuazione di un Meccanismo europeo di solidarietà senza condizionalità per tutti i paesi, mentre si comincia a discutere in ordine all’emissione degli Eurobond, fortemente chiesti dal nostro Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Permane tuttavia la forte opposizione di Austria e Olanda, che hanno un atteggiamento sempre ispirato al loro egoismo neoliberista.

Il tempo ci dirà se l’Europa potrà sopravvivere trasformando l’attuale sistema economico predatorio, che impedisce l’eguaglianza fra gli Stati e fa prevalere gli Stati forti sugli Stati deboli, nel qual caso il fallimento dell’Unione europea è già scritto nella Convenzione di Vienna sui trattati internazionali, oppure, ma l’ipotesi invero ci sembra lontana, l’Unione europea si convincerà che l’unico sistema economico produttivo, idoneo ad assicurare l’uguaglianza economica fra i Popoli, è quello di stampo keynesiano, come dimostrato da Roosvelt nella grande depressione degli anni ’30.

Differenza fra Eurobond e Coronabond

Indicativa è la proposta di Macron, che fa partire dall’iniziativa degli Stati membri, la costituzione di un Fondo per combattere il coronavirus, che sostituirebbe la garanzia dell’Europa sugli Eurobond con la garanzia costituita da questo Fondo. Questa iniziativa tuttavia appare come un diplomatico cedimento nei confronti del forte principio di solidarietà che è nei trattati e che verrebbe manifestato in modo pieno dalla garanzia per gli Eurobond da parte dell’unione europea, come richiesto fortemente dall’Italia.

Le autostrade tornino demanio del Popolo sovrano

Restiamo dell’idea che l’Europa non ha futuro se mantiene una struttura nella quale i paesi forti dominano i paesi deboli e, per quanto riguarda l’Italia, ribadiamo la necessità inderogabile di procedere alla nazionalizzazione di tutte le fonti di produzione di ricchezza nazionale, di cui all’articolo 43 della Costituzione, e non ingabbiarsi con trattative con Atlantia (Benetton) e con altre società straniere (cinesi, tedeschi, ecc.), la quale costituisce uno strumento per portare fuori dall’Italia i grandi profitti che si ricavano dalle autostrade, per il rinnovo delle concessioni di autostrade, le quali devono restare nella proprietà collettiva demaniale del Popolo sovrano

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Professor Paolo Maddalena. Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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4 commenti su “L’Europa in bilico. L’idea neoliberista tenta di difendersi.”

  • A mio avviso, gli italiani sbagliano se si fidano di Ursula Von der Leyen e della Merkel!!!
    Una volta dicono una cosa, un’altra volta ne dicono un’altra, sembrano, sempre a mio avviso, due rose dei venti: girano a seconda della direzione e della forza del vento!!!
    Per cui, ancora sempre a mio avviso, sarebbe un gravissimo errore fidarsi di loro!!!

  • Credo che la stragrande maggioranza degli italiani, sono d’accordo con l’analisi di Ferrero e del Prof. Maddalena. Secondo me, il problema sta nel fatto che, moltissimi cittadini, si interessano poco di questi problemi, perche distratti dalla politica messa in atto da pseudo politici affaristi, poltronari e servi delle lobby finanziarie che, hanno infettato il nostro paese e ci hanno depredato di tutto, anche della dignità di esseri umani. Credo, quindi, che bisogna fare ogni sforzo, affinchè si possa diffondere la verità in tutte le fasce sociali.

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