Covid-19: si impone una svolta radicale sulla nostra posizione in Europa

Covid-19: si impone una svolta radicale sulla nostra posizione in Europa

La tragedia globale del virus Covid-19 avanza in tutto il mondo. I dati di ieri ci dicono che in Italia i decessi sono 1809 e il totale dei contagi sfiora i 25 mila.

Due sono i problemi gravissimi che dobbiamo risolvere: colmare il più velocemente possibile le inefficienze del sistema sanitario, che, da governi che non hanno capito il senso delle loro azioni, è stato in gran parte privatizzato, tagliando solo negli ultimi 10 anni ben 40 mila posti letto negli ospedali.

È urgente ricostituire i posti letto perduti, acquistare i ventilatori e tutto ciò che occorre per la terapia intensiva, aumentare il personale ospedaliero (medici, infermieri, tecnici ecc.). E si noti che in questi anni ben 8 mila medici andati via non sono stati sostituiti. Occorre, inoltre, tener conto della situazione di bisogno in cui versano le persone contagiate e soprattutto le famiglie delle persone decedute alle quali occorre far sentire lo spirito di solidarietà di tutti gli italiani

Altro problema è quello di fronteggiare i disastrosi effetti economici prodotti dalla diffusione del corona virus.

Sotto questo secondo aspetto emerge con estrema e inconfutabile chiarezza che la pandemia del Covid-19 ha dimostrato che causa unica del disagio economico italiano consiste nel fatto che l’Italia è stata costretta, dai trattati europei, a far parte di sistema economico predatorio neoliberista che avvantaggia i paesi ricchi e riduce in miseria i paesi più poveri.

La prova di ciò sta nel fatto che la Germania, che ha conquistato il primato economico in Europa attraverso violazioni continue di obblighi internazionali (non ha pagato i debiti di guerra, ha fatto pagare a noi il contributo per l’unificazione tedesca, ha nascosto i debiti dei Lander nella banca pubblica KfW, facendo emergere un debito pubblico inferiore a quello reale, ha violato per 5 anni i limiti di Maastricht, non ha mai denunciato il suo surplus commerciale e così via dicendo, senza mai essere ripresa dalla Commissione europea) è oggi il paese europeo che più agevolmente supera gli effetti disastrosi provocati all’economia dalla diffusione del corona virus.

Essa infatti immette nel mercato, tramite la banca pubblica KfW, il cui capitale è per l’80% dello Stato federale e per il 20% dei Lander, almeno 550 miliardi di euro, aiutando così (a dispetto del divieto degli aiuti di Stato previsto dai trattati) le imprese tedesche di ogni tipo e risollevando la situazione economica di ciascun cittadino con l’immissione nel mercato di tanta liquidità.

Ben diversa è la situazione economica italiana, che, messa dal sistema economico predatorio neoliberista, con le spalle al muro, si trova a dover fronteggiare l’emergenza economica con lo sforamento dei limiti di Maastricht di 25 miliardi, naturalmente a debito e, disponendo aiuti alle imprese per circa 350 miliardi con la garanzia dello Stato, cioè di tutti i singoli cittadini italiani, che dovranno pagare con enormi sacrifici le spese ora indispensabili (mentre i tedeschi non pagheranno nulla perché i 550 miliardi emessi dalla KfW con interessi negativi saranno immediatamente comprati dal mercato generale).

In questa situazione di assoluta emergenza a noi non resta che assumere una posizione molto drastica che ci svincoli dai lacci con i quali è stata imbavagliata la nostra economia e lo facciamo in base alla forza che ci proviene dal fatto che al momento 20 mila persone (e i numeri aumentano costantemente) in soli 3 giorni, hanno sottoscritto la nostra petizione alle Camere per rifiutare la ratifica e l’approvazione del MES e nella quale sono stati già espressi iconcetti che di seguito riportiamo.

VAI ALLA PETIZIONE CONTRO IL MES: http://chng.it/wZvzDtGN

Si tratta di uscire dal sistema economico predatorio neoliberista per ricostituire in Italia un sistema economico produttivo di stampo keynesiano, che preveda: nazionalizzazioni, intervento dello Stato nell’economia, distribuzione della ricchezza alla base della piramide sociale, investimenti pubblici nella sanità, nell’istruzione, nella ricerca e così via dicendo.

Si tratta in pratica di abrogare la ratifica dei trattati di Maastricht e di Lisbona, nonché la ratifica avvenuta con legge 23 marzo 1947 numero 132 della partecipazione al Fondo monetario Internazionale e alla Banca Mondiale e infine l’abrogazione della ratifica del trattato di commercio Wto avvenuta con legge 29 dicembre 1994, numero 747.

In ultima analisi si tratta di riconquistare la sovranità monetaria che è essenziale per eliminare il debito pubblico con tutte le sue conseguenze. A questo proposito poi c’è da fare una attenta revisione di questo debito, il quale, in massima parte, è un debito ingiusto perché provocato da speculazioni finanziarie del mercato generale, riconoscendo solo quella parte dello stesso debito (davvero molto piccola) ricollegabile a debiti contratti per le spese pubbliche.

In questo nuovo quadro sarà possibile nazionalizzare l’intero patrimonio pubblico del popolo italiano che è stato dissipato con le privatizzazioni e svenduto a singoli faccendieri privati e fameliche multinazionali.

Tutto questo, nella situazione che stiamo vivendo, è imposto dalla nostra Costituzione e, particolarmente dagli articoli 1 (sovranità popolare), 2 (diritti inviolabili dell’uomo), 3 (eguaglianza economica e sociale), 41 (divieto di contratti contrari all’utilità pubblica), 42 (obbligo del proprietario di assicurare la funzione pubblica della proprietà), 43 (necessità di porre in mano pubblica i servizi pubblici essenziali e le fonti di energia).

Chiudiamo questo discorso ricordando che oggi si commemora il rapimento di Aldo Moro, il quale fu ucciso perché voleva che l’Italia non entrasse nel sistema economico predatorio neoliberista.

Professor Paolo Maddalena. Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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27 Responses

  1. Grazie Prof. Maddalena. La prego, ci aiuti, aiuti gli Italiani ad avere diritto a vivere
    Viva la Costitizione
    Viva l’Italia
    Con immensa gratitudine e profonda stima
    Maria Cecilia Sciddurlo

    1. Grazie molte Prof. Paolo Maddalena per questa iniziativa. Io ho già firmato la petizione nonché girata a tutti i miei contatti….Un caro saluto! Antonella Brusaferro

  2. Non so se questa analisi sia giusta, ma se lo fosse dubito che abbiamo politici con le palle per poter reagire. Per lo stesso motivo qualunque sistema si adottasse l’Italia sarebbe sempre in difficoltà!

    1. Commissioni del governo ed uscire dall’Europa subito

    2. Grazie prof. maddalena a voi e ai vostri collaboratori che da tempo tentate di trasmettere al popolo di un bene che ci hanno provato da tempo
      e la possibile soluzione per uscire definitivamente da questa gabbia..

  3. Dobbiamo scendere in piazza, chiedere le dimissioni di questo governo. Personalmente dei vari partiti politici non mi fido più di nessuno, anche Salvini e Meloni hanno suscitato in me forti dubbi. Quando il popolo si ribella nessun esercito è capace di fermarlo, qualsiasi politico tremerebbe, la loro forza si basa sul consenso. Leggo sui social e incontro per strada tanta gente stufa e incazzata. Bisogna usare questa rabbia collettiva per liberare il nostro paese, affidandolo a persone serie, competenti che fanno della moralità e dell’etica cardini fondamentali.

    1. Viva la costituzione, no all’Europa della finanza liberista senza anima.

  4. Questa è la verità sui vari trattati capestro europei e sulla sovranità monetaria e politica dei paesi , non dimentichiamolo mai .

  5. Sono d’accordo su quanto viene espresso nell’articolo

  6. gradire avere con altrettanta chiarezza l’elencazione delle conseguenze. Grazie

  7. Grazie Professore, abbiamo bisogno di tutti NOI!

  8. Grazie, ne abbiamo davvero bisogno, ma i nostri politici sono senza coraggio

  9. No al MES
    Si alla Costituzione
    Fuori da questa ‘Europa delle banche e della finanza filo americana e sionista.
    Si all’Europa dei popoli e dei valori umani condivisi, come primo : la solidarietà, altrimenti meglio da soli. Yankee go home.

  10. Mandiamo sotto processo i responsabili di questo disastro economico per crimini contro l umanita e contro la nostra amata ITALIA!!!!!

  11. Grazie prof. maddalena a voi e ai vostri collaboratori che da tempo tentate di trasmettere al popolo il modo per poter riaquisire quel bene che ci hanno tolto da tempo e la possibile soluzione per uscire definitivamente da questa gabbia..

  12. Diffondere il giusto messaggio al popolo Italiano, grazie questo significa amore per la Patria grazie

  13. .. per la Mia Patria 🇮🇪 sono favorevole ad uscire da questa Europa

  14. l’articolo 1 della Costituzione dice che La Repubblica e’ fondata sul lavoro, ma non definisce cosa sia il lavoro.
    La costituzione andrebbe riscritta per correggere equivoci nell’intepretazione.
    Il lavoro a mio parere ci distingue dagli animali che lavorano pure, ma non per inventare. L’uomo e’ l’unico animale che, finito di mangiare, continua a pensare, ragionare e proporre soluzioni ai problemi nuovi che si presentano.

  15. Molto volentieri ho aderito all’appello del Prof. Paolo Maddalena!
    Perchè non indire un Referendum, ovviamente abrogativo, per togliere di mezzo queste leggi, a mio parere, abominevoli?
    Ovviamente a emergenza rientrata!
    Una domanda al Prof. Paolo Maddalena: È possibile attivare una Class Action contro i responsabili di questa economia disastrata?

  16. Aderisco con piacere all’iniziativa del Prof. Paolo Maddalena, perchè sarebbe ora di tornare a contare, in Europa!
    L’Unione Europea è nata per uno scopo, però negli ultimi anni si è allontanata e anche di parecchio, dallo scopo iniziale!

  17. Non mi faccio certamente ripetere due volte, di partecipare all’iniziativa!
    Purtroppo, non posso contribuire con offerta, perchè in gravi difficoltà economiche!
    Però condivido volentieri la petizione: questo non mi costa nulla e, per quanto possibile, partecipo alla difesa del mio paese e della costituzione!

  18. Egr. Dr. Maddalena, ringraziarla per quanto sta facendo non ha parole che possano contenerne la portata, etica, morale, sociale e spirituale. Come persona posso agire dentro ed intorno a me con la consapevolezza che tutto sia per tutti, a livello giuridico posso aderire nel modo da Lei proposto, altrimenti non avrei/avremmo vie d’uscita visto che oggi, essere cittadino non ha più significato. Viva la Costituzione e grazie perché qualcuno dall ‘alto manda uomini come Lei e Scardovelli.Poggi Gloria.

  19. Complimenti. Avevo firmato la petizione attraverso altro link.

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