Paolo Maddelna

Il sistema economico predatorio neoliberista, che menzogneramente prometteva benessere a tutti, mentre nella realtà curava solo gli interessi dei poteri forti, sta svelando, in tutta la sua portata, la sua enorme dannosità economica e sociale per tutti i popoli del mondo.

L’espansione dell’infezione del corona virus, che, dopo la Cina, ha investito l’Iran, la Corea del Sud e la nostra Italia, non conosce frontiere e trova via libera in tutti quei paesi, come gli Stati uniti, che si sono ispirati al sistema economico neoliberista e sono privi di un sistema sanitario pubblico.

In Italia meridionale, se continua, come pare continui, l’espansione dell’infezione, non ci sarà possibilità di offrire ai malati cure intensive, perché, solo per fare qualche esempio, in Campania sono stati chiusi tre ospedali e 10 reparti di terapia intensiva, mentre in Sicilia ci sono appena 100 posti liberi per questo tipo di terapia.

Ma le difficoltà esistono anche negli Stati Uniti dove il pensiero neoliberista è stato rafforzato e diffuso dalla scuola economica di Chicago.

Ora il governo degli Stati Uniti, che non ha neppure un ospedale pubblico, deve risolvere il gravissimo problema di coordinare le moltissime cliniche private al fine di ottenere gli strumenti per accogliere e sottoporre a terapia intensiva le persone contagiate che sono sempre più in aumento.

Si tratta di ingentissime somme che il governo dovrà stanziare a carico di tutti i cittadini statunitensi, ricchi o poveri che siano.

È da sottolineare inoltre che il sistema economico neoliberista sta infliggendo i suoi colpi mortali soprattutto sull’economia italiana, la quale essendosi indebolita a causa del corona virus, ha subito gli attacchi feroci del mercato generale e si vede costretta oggi a svendere l’Alitalia in un momento in cui questa compagnia si trova in una situazione economica disastrosa, che fa prevedere un insuccesso dell’offerta di vendita.

Nel settore aereo si è salvato il Portogallo, perché i governi portoghesi, intelligentemente, e diversamente dai nostri, hanno mantenuto il welfare, e il Portogallo è proprietario di un compagnia aerea molto florida, e appetibile da eventuali acquirenti, che molto probabilmente indirizzeranno il loro interesse verso la compagnia portoghese scartando del tutto l’offerta di Alitalia.

E tutto questo avviene in un momento storico in cui l’Unione europea ha accanitamente seguito i principi neoliberisti, fino al punto di emanare la direttiva Bolkestein, che pone a bando europeo persino i servizi dei taxi (in modo da sottrarci anche questa fonte di ricchezza) e la direttiva Bail-in, che fa cadere la responsabilità degli amministratori delle banche sugli ignari depositanti di risparmi personali, e aiutando così amministratori infedeli o incapaci.

D’altro canto è davvero impressionante che nella vicenda del corona virus l’Europa taccia e ogni paese membro tenti di risolvere il problema secondo le proprie possibilità. E tutto questo in uno scenario mondiale nel quale assumono sempre più forza, abbattendo i principi democratici, gli imperialismi globali.

È molto triste, dopo aver preannunciato per anni i disastri cui avrebbe portato il pensiero neoliberista, verificarne ora la loro concreta realizzazione.

Professor Paolo Maddalena. Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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Un commento su “Virus, economia e imperialismi svelano la fragilità del sistema neoliberista”

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