L’atteggiamento di Trump che non esita a dichiarare un nemico l’Unione Europea, nonché a invitare l’Inghilterra a non trattare più con la stessa Unione ricorrendo alla via giudiziaria e infine allettando Macron a spostarsi dalla sua parte è segno indiscutibile che egli sta realizzando in concreto il pensiero neoliberista che vuole il capitale e la finanza, specie quella americana, al di sopra delle patrie e dei popoli realizzando così un dominio globale su una platea mondiale di schiavi.
In questa situazione l’Europa dovrebbe unirsi su un piano di parità fra i vari Stati facendo in modo che essa sia l’espressione del popolo europeo che elegge i suoi rappresentanti e non di trattati tra governi eterogenei che non sono espressione della volontà popolare europea.
Se necessario si potrebbe di cominciare anche a piccoli passi costruendo ad esempio una unione tra gli Stati mediterranei, o ritornando agli Stati fondatori, o cercando altre forme di coesione culturale ed economica.
Paolo Maddalena

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