Il presidente per la commissione speciale per l’Alitalia ha negato l’ammissibilità di un emendamento presentato dall’onorevole Fassina, con il quale si chiedeva di non svendere Alitalia a pezzi e di riservare il 25% delle azioni allo Stato, con l’incredibile motivazione che l’emendamento stesso non rientrava nella materia!
Si ritiene opportuno sottolineare che  se questo nuovo governo e questo parlamento vogliono salvare quelle poche fonti di produzione di ricchezza che ci sono rimaste, devono provvedere ad ogni costo alla loro completa nazionalizzazione. Mantenere Alitalia tra le fonti di produzione di ricchezza deve essere obiettivo fondamentale da attuare con precedenza su tutti gli altri obiettivi, altrimenti perdiamo totalmente il territorio e non siamo più uno Stato sovrano.
Bisogna stare attenti alle mistificazioni neoliberiste e salvare gli italiani dalla schiavitù imposta dalle multinazionali. Molto significativo il comportamento della multinazionale Foodora  la quale ha minacciato di lasciare l’Italia se passasse la proposta di di Maio di inquadrare i dipendenti dello Stato in una ben precisa categoria di lavoratori.
Andassero pure via queste multinazionali e le infinite attività ristorative che ci sono in Italia cooperino evitando ogni tipo di speculazione sul lavoro umano. Lo impone l’articolo 45 della Costituzione italiana.
Paolo Maddalena
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