COME NASCE "IL DEBITO" ORIGINE DI TUTTI I MALI

COME NASCE "IL DEBITO" ORIGINE DI TUTTI I MALI

È noto che il debito nasce nel momento in cui la banca concede un prestito. Questo è esatto per i debiti privati. Il concetto di debito pubblico è stato erroneamente “privatizzato” assimilandolo al debito privato.

Non si è tenuto conto del fatto che il potere di creare denaro è proprio del popolo che è titolare della sovranità monetaria. Il denaro creato dal popolo sovrano cioè dallo Stato è e resta in proprietà del popolo: non da luogo all’obbligo della restituzione né a quello di pagare gli interessi.

L’errore fondamentale è stato quello di concedere, in un primo tempo, questo potere ad una banca centrale indipendente, la Banca d’Italia, con la conseguenza che lo Stato (originario proprietario della moneta) ha dovuto chiedere denaro in prestito alla stessa banca centrale, imponendole di acquistare i suoi titoli del debito pubblico rimasti invenduti. Altro madornale errore è stato quello di sollevare la banca centrale da quest’obbligo in modo che lo Stato Italiano si sia dovuto rivolgere al mercato generale, il quale con illecita speculazione finanziaria ha addossato al debito pubblico italiano enormi tassi di interesse che hanno superato il 25% del Pil.

Come se ciò non bastasse il nostro governo ha ritenuto opportuno entrare nella gabbia dell’euro in modo da privare la sovranità statale anche della possibilità della cosiddetta leva monetaria, del potere cioè di svalutare la moneta per favorire le esportazioni. Una condotta suicida che ci fa apparire come un popolo che non vuole lavorare e che spreca beni altrui, mentre si tratta soltanto di un grave errore contabile declinatosi poi in un’altra serie di errori conseguenti. Se avessimo mantenuto la sovranità monetaria come ad esempio gli Stati Uniti e il Giappone (che hanno un debito pubblico strabiliante) nessuno avrebbe potuto parlare della enormità del debito pubblico italiano e nessuno avrebbe mai potuto imporci di tenere i conti in ordine, come si suol dirsi a fare i compiti a casa. In questa situazione, che è puramente formale e non sostanziale l’Italia, per uscire dalla crisi e non svendere l’interno territorio distruggendo la stessa comunità politica italiana, dovrebbe riprendersi presto la sua sovranità monetaria. Insomma l’Italia come dimostrano i fatti, si è messa nei guai da sola ed ora spetta al governo tirarci fuori da questo empasse.

D’altro canto l’articolo 11 della Costituzione dice che l’Italia consente a limitazioni della propria sovranità, non nel senso di cessione della sovranità, ma nel senso di limitazione del suo uso. Riprendiamoci dunque l’intero uso della sovranità monetaria anche perché è venuta meno la condizione costituzionale della cessione ad altri Stati membri dell’utilizzo della nostra sovranità monetaria, poiché l’Italia non è più considerata in condizioni di parità con gli altri Stati dell’Unione Europea.

 

Paolo Maddalena

One Response

  1. Premetto che non sono un economista ma una persona comune che comunque si pone dei quesiti molte con risposte disattese.
    Sono d’accordo con quanto sottolineato nell’articolo ma non riesco a capire come una BCE presta i soldi alle banche italiane ad un tasso appetibile e poi i cittadini si trovano a pagare i prestiti fatti con le banche ad interessi aumentati di molto

    mi chiedo quale siano i ruoli delle banche visto che questi enti non hanno risorse proprie ma commercializzano solamente valuta.
    Può essere una soluzione momentaneamente produrre una moneta locale parallela che possa dar fiato ad economie a breve raggio ?????
    Norme ed esperienze non sono semplici da trovare e quindi vorrei sapere se qualcuno ha mai verificato la fattibilità

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