L'ombra del pensiero neoliberista oscura anche la decisione sulla fornitura del vaccino Sputnik V

L'ombra del pensiero neoliberista oscura anche la decisione sulla fornitura del vaccino Sputnik V

La Russia, la quale, disponendo di un grande capitale pubblico, ha sperimentato un vaccino contro il Covid-19 con grandi investimenti e prima che tale malattia dilagasse nel mondo, è arrivata in anticipo alla costruzione del vaccino Sputnik V, che ha il grande merito di non ricorrere al sistema mRna, ma a quello tradizionale e sperimentato dell’attenuazione del virus.

Da tempo la Russia ha messo a disposizione delle altre nazioni l’utilizzo del suo brevetto per far produrre tale vaccino in altre parti del mondo.

Ma interessi geopolitici hanno fatto tenere in poco conto questa importante offerta, ora il vaccino Sputnik è all’esame dell’Ema, la quale sta indagando con una certa lentezza. È ovvio che in una situazione dominata dal pensiero predatorio neoliberista, che considera il vaccino come merce e come oggetto di concorrenza internazionale, le scelte politiche non sono fondate sull’utilizzo del vaccino che meglio degli altri assicura la salute, ma sugli interessi delle case farmaceutiche che li producono.

Se davvero il vaccino Sputnik è più sicuro ed efficace degli altri perché ha seguito i sistemi di costruzione tradizionali e ha già effettuato sperimentazioni sin dal marzo del 2020, a mio avviso, considerata soprattutto la carenza di approvvigionamento dei vaccini occidentali, bisognerebbe subito accettare l’offerta russa, che è rivolta peraltro all’utilizzo del suo brevetto all’interno dei territori che vogliono utilizzarlo.

Qualora il governo non procedesse speditamente su questa strada, dimostrerebbe chiaramente che la sua scelta non ha come fine diretto la salute dei cittadini, ma gli interessi delle multinazionali statunitensi e inglesi, che sono dominanti nel mondo occidentale.

Come al solito tutto diverrebbe semplice se, al di fuori di specifici interessi geopolitici, si attuasse direttamente la Costituzione e precisamente l’articolo 32, secondo il quale: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”

Professor Paolo Maddalena. Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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