L'Unione europea deve essere riorganizzata. Le sue inefficienze sono effettivamente gravi

L'Unione europea deve essere riorganizzata. Le sue inefficienze sono effettivamente gravi

L’aumento del contagio da Covid-19 preoccupa fortemente gli Stati europei, mentre in Inghilterra, che ha vaccinato oltre 30 milioni di abitanti, si sono fortemente ridotti, sia i contagi, sia i decessi.

Sul piano politico desta enormi preoccupazioni lo stop della Corte costituzionale tedesca alla ratifica del Recovery Fund da parte del Buntestag e del Bundesrat.

L’Unione europea ha già dimostrato la sua grave inefficienza a proposito dell’approvvigionamento e della distribuzione dei vaccini, e ora l’atteggiamento della Corte costituzionale tedesca dimostra ancora più concretamente quanto indispensabile sia una revisione dell’organizzazione dell’Unione.

Non è possibile dichiararsi europeisti se di europeismo c’è solo un’idea e non un ordinamento davvero improntato al principio di eguaglianza e che abbia come fine supremo il benessere di tutti i cittadini europei.

È semplicemente assurdo che il ricorso di un cittadino tedesco di estrema destra possa bloccare una decisione così importante dal punto di vista della solidarietà tra gli Stati europei, in una crisi sanitaria ed economica tanto difficile da superare.

Io sono convinto che allo stato attuale, proprio per porre le basi di una solida Unione europea, sia indispensabile farla finita con l’imperante sistema economico patologico e predatorio del neoliberismo, che consente una lotta economica senza quartiere fra i vari Stati del mondo.

In altri termini è indispensabile che i vari Stati economicamente più deboli, come l’Italia, pongano fuori commercio tutte le imprese o categorie di imprese strategiche che riguardano servizi pubblici essenziali, fonti di energia e situazioni di monopolio (art. 43 Cost.), in modo da difendersi concretamente dalla sopraffazione degli Stati economicamente più forti.

Ciò vale soprattutto per la questione della trasformazione di Alitalia in Ita, per la quale Margarethe Vestager (commissaria alla concorrenza dell’UE) si sta spendendo per danneggiare il nostro trasporto aereo a vantaggio dei trasporti effettuati dagli altri Paesi.

Resto convinto che l’unica via da seguire per Alitalia e Ita è la loro nazionalizzazione in modo da assicurarne la loro inalienabilità.

Esemplari sono le seguenti parole dell’onorevole Stefano Fassina: “il governo deve trasferire tutti gli asset di Alitalia a Ita e farla partire subito. Le condizioni poste dalla Commissione sono ingiustificabili, insostenibili e  discriminatorie, ma continuare a negoziare è esiziale perché condanna al soffocamento Alitalia in Amministrazione straordinaria, data l’impossibilità di vendere voli per i prossimi mesi e di pagare stipendi, casse integrazioni e fornitori, e fa perdere la stagione estiva a Ita mentre gli altri vettori, generosamente sostenuti dai rispettivi Stati, saturano il mercato ancora ristretto dalle conseguenze del Covid”.

Altro disastroso esempio dovuto al sistema patologico e predatorio neoliberista è quello dell’Iveco, che sta per essere acquistata dai cinesi. Si tratta di un’industria strategica che oltre a produrre mezzi di trasporto per l’industria e l’agricoltura produce anche mezzi necessarie alle nostre forze armate. In questo caso bisognerebbe adottare immediatamente il golden power, cioè il potere del governo di evitare la cessione dell’impresa a stranieri e, nello stesso tempo, procedere a una veloce nazionalizzazione della stessa Iveco, in modo da assicurarne la sua inalienabilità.

Come al solito l’unica nostra difesa risiede nelle prescrizioni e nei principi della Costituzione che troppo spesso i nostri governanti calpestano con leggi incostituzionali.

L’aumento del contagio da Covid-19 preoccupa fortemente gli Stati europei, mentre in Inghilterra, che ha vaccinato oltre 30 milioni di abitanti, si sono fortemente ridotti, sia i contagi, sia i decessi.

Sul piano politico desta enormi preoccupazioni lo stop della Corte costituzionale tedesca alla ratifica del Recovery Fund da parte del Buntestag e del Bundesrat.

L’Unione europea ha già dimostrato la sua grave inefficienza a proposito dell’approvvigionamento e della distribuzione dei vaccini, e ora l’atteggiamento della Corte costituzionale tedesca dimostra ancora più concretamente quanto indispensabile sia una revisione dell’organizzazione dell’Unione.

Non è possibile dichiararsi europeisti se di Europa c’è solo un’idea e non un ordinamento davvero improntato al principio di eguaglianza, che abbia come fine supremo il benessere di tutti i cittadini europei.

È semplicemente assurdo che il ricorso di un cittadino tedesco di estrema destra possa bloccare una decisione così importante dal punto di vista della solidarietà tra gli Stati membri, in una crisi sanitaria ed economica tanto difficile da superare.

Io sono convinto che allo stato attuale, proprio per porre le basi di una solida Unione europea, sia indispensabile farla finita con l’imperante sistema economico patologico e predatorio del neoliberismo, che consente una lotta economica senza quartiere fra i vari Stati del mondo.

E, nella fase che attraversiamo, è indispensabile che i vari Stati economicamente più deboli, come l’Italia, pongano fuori commercio tutte le imprese o categorie di imprese strategiche che riguardano servizi pubblici essenziali, fonti di energia e situazioni di monopolio (art. 43 Cost.), in modo da difendersi concretamente dalla sopraffazione degli Stati economicamente più forti.

Ciò vale soprattutto per la questione della trasformazione di Alitalia in Ita, per la quale Margarethe Vestager (commissaria alla concorrenza dell’UE) si sta spendendo per danneggiare il nostro trasporto aereo a vantaggio dei trasporti effettuati dagli altri Paesi.

Resto convinto che l’unica soluzione per Alitalia e Ita è la loro nazionalizzazione in modo da assicurarne la loro inalienabilità.

Esemplari sono le seguenti parole dell’onorevole Stefano Fassina: “il governo deve trasferire tutti gli asset di Alitalia a Ita e farla partire subito. Le condizioni poste dalla Commissione sono ingiustificabili, insostenibili e  discriminatorie, ma continuare a negoziare è esiziale perché condanna al soffocamento Alitalia in Amministrazione straordinaria, data l’impossibilità di vendere voli per i prossimi mesi e di pagare stipendi, casse integrazioni e fornitori, e fa perdere la stagione estiva a Ita mentre gli altri vettori, generosamente sostenuti dai rispettivi Stati, saturano il mercato ancora ristretto dalle conseguenze del Covid”.

Altro disastroso esempio dovuto al sistema patologico e predatorio neoliberista è quello dell’Iveco, che sta per essere acquistata dai cinesi. Si tratta di un’industria strategica che oltre a produrre mezzi di trasporto per l’industria e l’agricoltura produce anche mezzi necessarie alle nostre forze armate. In questo caso bisognerebbe adottare immediatamente il golden power, cioè il potere del governo di vietare la cessione dell’impresa a stranieri e, nello stesso tempo, procedere a una veloce nazionalizzazione della stessa Iveco, in modo da assicurarne la sua inalienabilità.

Come al solito l’unica nostra difesa risiede nelle prescrizioni e nei principi della Costituzione che troppo spesso i nostri governanti calpestano con leggi incostituzionali.

Professor Paolo Maddalena. Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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2 Responses

  1. Egregio professore,

    per un italiano non sapere il tedesco e’ normale, per un giurista no.

    Qualsiasi tirolese infatti presuppone che lei sappia QUANTE volte lo stato tedesco e’ andato in bancarotta dal 1799 ad oggi (Prussia inclusa, ovviamente).

    Ebbene, e’ gia’ successo per ben 7 volte: https://www.welt.de/finanzen/geldanlage/article143026659/Deutsche-haben-mehr-Pleiten-hingelegt-als-Griechen.html.
    Austria? Idem

    Italia? Non si dice, ma sembra che ci sia qualche errorino statistico …

    Allora il BVG ha imparato la lezione? Non fa altro che tesoro della sua esperienza storica?

    Certamente, molto di piu’ di quanto non faccia la corte costituzionale, che ha lasciato scorrazzare un professore di diritto amministrativo incostituzionale impazzito per oltre un anno senza batter ciglio … provi a pensarci un po’ sopra … e si accorgera’ che il blocco non viene dall’accoglimento di lamentele gia’ stranote di gruppuscoli di conservatori e neoautoritari nazionalisti, ma dalla ruga di stizza con cui la cancelliera, che e’ pur sempre una rimanenza della DDR, avendo passato la maggior parte della sua vita adulta nella FDJ, ha tentato di mettere il BVG di fronte A UN FATTO COMPIUTO SENZA CHE AVESSE PIU’ LA POSSIBILITA’ DI INFLUENZARE LE SCELTE DEL GOVERNO … e per cortesia conti le volte che la corte costituzionale ha emesso sentenze o ordinanze dirette immediatamente al capo dello stato … questo che c’e’ e’ come se non esistesse, e’ vero, ma anche senza esserci ha fatto piu’ danni che benefici a questa nazione, se togliamo i funerali di stato ai pipistrelli di Bergamo … ma non siamo sempre cosi’ duri nei confronti di noi stessi, non siamo piu’ imparentati ai Gracchi, ai Giulio Cesare ed ai Bruti … adesso abbiamo i Salvini, i Conte, i di Maio e tutte le majonesi di imbranati che si sono messi in testa di distruggere l’Italia onde venire eletti per l’eternita’ dagli alieni di Bruxelles e non dovere mai piu’ vedersela direttamente con questi ignoranti, beceri, bruti e stolti Cittadini della Repubblica Italiana … che e’ un’ altra repubblica, non e’ la stessa repubblica in cui sono stati eletti e nella quale anche lei e’ nato, cresciuto e pasciuto … il signor Draghi ha detto che sono tutti dei chiacchieroni a vanvera ed ha chiuso il gas ai giornalettisti di stato di Grillo, Casalveleggio e Conte … almeno si respira un po’, no? … si respira sempre virus, ma almeno non e’ per giunta anche semanticamente alterato, edulcorato e inquinato …

    E allora, signor Draghi, come la mettiamo?

    La mettiamo che il signor Draghi e’ solo e PUO’ ESSERE SOLO l’estensione del prof di diritto amministrativo inconstitutionale e della sua gang di incapaci di intendere e di volere, a cominciare dal suo ministro degli esteri (con la minuscola, noti bene).

    Il signor Draghi non si lascera’ infamare da questa banda di scellerati al comando del giullare criminale, li mettera’ con le spalle al muro – e perdera’, in quanto gli italiani non smetteranno mai di credere nella realta’ di bazooka e di fate bruxellesi disposte a concedersi illimitatamente … gli italiani non sono piu’ in grado di assolvere ad una delle primarie funzioni vitali: quella discernere tra il sogno e la realta’ … poi tra la stupidita’ naturale e l’intelligenza artificiosa … e verranno elezioni anticipate, quelle che sarebbero gia’ dovute venire due anni fa … ma oggi i giullari criminali riescono a fare e a disfare le democrazie anche senza elezioni, con referendum falsi, illegittimi, illegali …

    Lei vorrebbe riformare la UE?

    Io sono perfettamente d’accordo con lei. Ero d’accordo con lei gia’ 10 anni fa. Ero d’accordo con lei gia’ 15 anni fa. Ero d’accordo con lei gia’ dal 1955 – E ALLORA COME ABBIAMO FATTO AD AVERE L’EUROPA E L’ITALIA CHE NON HA MAI VOLUTO NESSUNO?

    Ma mi dica, mi sveli il segreto: COME lo vuole e fare? E le fate bruxellesi come se le immagina lei?

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