Paolo Maddelna

Domina, sui giornali di oggi, l’argomento della tragedia di Beirut. Sembra si tratti di un errore umano. Tuttavia, qualunque sia la causa, il principio di solidarietà umana deve spingere la comunità internazionale ad aiutare questo martoriato Paese che, già vittima del più feroce neoliberismo, ha ora subito una perdita gravissima in termini di beni e di vite umane.

L’italia ha inviato, molto opportunamente, dei nuclei specializzati dei vigili del fuoco per estrarre le persone dalle macerie e sta comunque organizzando un ponte aereo per dare soccorso alle popolazioni colpite.

Per quanto riguarda il contagio da corona virus un grosso focolaio si è acceso nelle campagne di Mantova, con 94 contagiati. Secondo il Ministero della Salute la situazione è però sotto controllo.

Resta, tuttavia, il problema dell’individuazione dei portatori dell’infezione asintomatici, i quali possono essere individuati solo con tamponi o analisi cliniche.

Estendere il controllo con tamponi alla maggior parte possibile della popolazione ci appare un dovere inderogabile per le autorità che danno ordini al sistema sanitario.

Per quanto riguarda autostrade la questione è diventata grottesca. I Benetton si sono rilanciati, come avvoltoi sulla preda, per spingere in avanti le trattative, relative alla gestione di autostrade, che essi ritengono addirittura di loro proprietà.

Insomma siamo all’assurdo: il concessionario agisce come proprietario.

È Il momento che il governo non dia l’impressione di essere esitante di fronte all’arroganza di faccendieri privati inesperti, che hanno gestito le autostrade in modo pessimo, provocando, con il crollo del Ponte di Genova, 43 vittime.

Il procrastinarsi delle trattative ci fa apparire ridicoli di fronte all’opinione pubblica mondiale e diffonde l’opinione errata che in Italia gli investitori stranieri possano fare quello che vogliono.

Al governo, al momento, non resta altro da fare, se non fermare tutto con il suo Golden Power, e ricreare l’Azienda pubblica di Stato Anas, cui affidare direttamente la gestione delle autostrade.

In tal modo, non solo si assicurerebbe la sicurezza del traffico, ma si proteggerebbero i posti di lavoro e si farebbe anche in modo che i lauti guadagni, prodotti dalle tariffe autostradali, tornino, come accennato, ai veri proprietari delle autostrade, cioè a tutti i cittadini considerati nel loro complesso.

Che il governo si svegli, perché ne va di mezzo la dignità del Popolo italiano, già profondamente offesa dal comportamento dei Benetton, i quali continuano ad agire come se non avessero nessuna colpa.

L’associazione Attuare la Costituzione, che si considera, ed è “parte”, del Popolo italiano, ai sensi dell’articolo 2 della Costituzione, denuncia questo fatto al Presidente della Repubblica, perché intervenga sull’argomento, ripristinando la dignità e l’onore del nostro Popolo. Lo impone l’articolo 54 della nostra Costituzione repubblicana e democratica.

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Un commento su “Di fronte alle esitazioni del governo prende forza l’arroganza dei Benetton”

  • Sono pienamente d’accordo con quanto afferma in questo suo articolo. Anche Poste italiane e ffss sono peggiorate (vedi disastro treno deragliato in Reg Lombardia treno di pendolari dell 5.00 am per rattoppo di binari con zeppetta di legno: 2 morti e molti feriti). Sono altresì allibita della censura che viene eseguita da almeno 20 anni nei confronti di un problema su larga scala: reperimento e ritiro gratuito di farmaci salvavita e suoi ausili (terapie tutte comprovate da Piano Terapeutico stilato annualmente da Medico Specialista (o di base dopo la comprovata patologia cronica) svincolato da Residenza Asl Protesica che ad oggi, impedisce la normale condizione di abitante libero per vincolo comunale. Per favore, potrebbe far presente questa assurdità tenuta in piedi dalla mancanza di aggiornamento Inps-Costi Regionali diversificati delle forniture mediche applicati in modo diverso da Comune a Comune? Con il Chip elettronico presente sulla Tessera Sanitaria, dovrei, io che ho patologia cronica, girare per l’Europa intera portandomi appresso una settimana di farmaco e di sensori, trovando in tutte le farmacie ciò che necessito per continuare la terapia. I corrieri expressi e le comunicazioni tra asl a cui appartengo per residenza e la farmacia che mi rilascia parte del materiale che richiedo si mettono a posto senza inficiare la mia tranquillità e provvedendo al rifornimento di materiale che la farmacia mi ha distribuito come fossi sotto casa.

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