Paolo Maddelna

Il corona virus continua a impadronirsi del mondo aumentando contagi, decessi e specialmente in Russia, dove ieri ci sono stati più di 10 mila infettati in un solo giorno e in Inghilterra, dove il numero dei decessi ha superato anche quello dell’Italia.

In questo frangente non si capisce come alcuni italiani si intestardiscono nel negare l’esistenza del corona virus. Noi abbiamo due obbiettivi da abbattere: il coronavirus sul piano sanitario e lo sfruttamento della finanza sul piano economico.

E a questo proposito non si capisce perché siamo tutti in attesa di un vaccino, che dovrebbe arrivare da oltreoceano, e non ci si dedichi invece alle cure che medici italiani di alto valore scientifico hanno già trovato: l’uso di anti infiammatori , l’uso di anti reumatici e le trasfusioni di plasma di altri malati guariti.

Questo ultimo metodo avrebbe dato risultati positivi al 100%. Negare l’esistenza del virus è fare un piacere al pensiero neoliberista e alle multinazionali da esso sostenute.

Sul piano europeo la sentenza della Corte costituzionale tedesca è stata giustamente considerata dal Financial Times come “una bomba sotto l’ordinamento giuridico dell’unione europea”.

I giudici di Karlsruhe hanno affermato che la Bce non deve svolgere una politica economica, ma soltanto una politica monetaria ed hanno sottolineato che gli acquisti dei titoli di Stato devono essere proporzionali alla quota capitale versata alla Bce dai singoli paesi membri. In sostanza ciascun paese può ottenere l’acquisto della Bce dei propri titoli di debito pubblico solo in proporzione dei contributi versati.

I giudici tedeschi hanno ragionato come se l’Unione europea potesse esistere senza vincoli di solidarietà, dimenticando che “la solidarietà economica e sociale” è un punto di forza dello stesso trattato di Maastricht e di quello di Lisbona. Cioè ha ragionato in modo privatistico come se si trattasse di una relazione commerciale tra singoli senza tenere in alcun conto che essi esaminavano un caso che riguarda la stessa esistenza dell’Unione europea.

Un forte sostegno hanno dato detti giudici alle politiche economiche nazionali, calpestando così tutti i principi dei trattati che chiedono una leale collaborazione tra gli stati membri.

L’obiettivo nascosto è quello di favorire la Germania sugli altri Stati membri, a questo punto, come abbiamo più volte ripetuto, l’Italia deve immediatamente far ricorso, per superare la gravissima crisi economica in atto, aggravata dall’avvento del corona virus, all’emissione nel mercato di moneta di Stato a corso legale e non convertibile.

Del resto l’euro non è a corso legale e i trattati, nonché lo statuto della Bce, non impediscono agli Stati una operazione come quella da noi proposta.

Bisogna inoltre organizzarsi per uscire dall’euro, nella cui zona noi siamo entrati con una semplice istanza rivolta alla Commissione e da questa passata al Consiglio dei ministri dopo aver sentito la Bce. E bisogna tenere presente che resta aperta la via per lo Stato italiano di chiedere alla Corte di giustizia europea se il comportamento di Germania, Austria, Olanda (che è un paradiso fiscale) e Paesi del nord Europa, possa ritenersi conforme a una esatta interpretazione dei trattati.

Questa richiesta da parte dello Stato italiano sarebbe possibile se i nostri governanti non avessero la testa imbottita da idee neoliberiste. Quelle idee che ci hanno portati a essere un paese privo di patrimonio pubblico e cioè di fonti di produzione della ricchezza nazionale appartenenti al popolo e che ci hanno costretti a chiedere prestiti al mercato generale con i tassi da esso imposti.

Basti pensare che non appena si è conosciuto il contenuto della sentenza della Corte costituzionale tedesca il nostro spread, e cioè l’ammontare degli interessi da pagare sul debito rispetto a quello della Germania, è schizzato da 229,6 punti base a 250, assestandosi poi a 244 punti base in chiusura.

Ma cosa c’entra una sentenza della Corte costituzionale germanica con la nostra economia interna? Siamo vittime di un arbitrio intollerabile, sia da parte dell’Europa, sia da parte dei mercati, i quali non fanno altro che accelerare la nostra completa distruzione.

E allora ripetiamo: nazionalizziamo quanto ci resta (senza pagare indennità di espropriazione poiché quanto abbiamo ceduto a privati e a multinazionali è contro le norme imperative degli articoli 41 e 42 della Costituzione, che sanciscono il rispetto dell’utilità sociale, della sicurezza, della liberà, della dignità umana e della funzione sociale della proprietà stessa e pertanto rendono nulli i relativi contratti di cessione ai sensi dell’articolo 1418 del Codice civile). Se la Germania segue la sua Corte costituzionale, gli italiani hanno il dovere di seguire la loro Costituzione Repubblicana e Democratica.

Professor Paolo Maddalena. Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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8 commenti su “La sentenza della Corte costituzionale tedesca divide l’Europa”

  • La proposta di uscire dall’Europa è pari a quella di “uscire di testa” ovvero folle per le conseguenze sull’economia dell’Italia e sugli italiani.

    • I folli sono quelli che non hanno occhi per vedere, se non usciamo dall’Europa sarà la fine dell’Italia, una catastrofe senza fine….
      Cosa altro deve accadere per fare cambiare idea ai fedeli del neoliberismo ? Cosa avete in testa?
      E non parlate come economisti perché di economia non capite niente, vi siete bevute le idiozie che passavano in televisione per anni…..austerità , pareggio di bilancio, Italia che non fa i compiti a casa, le generazioni passate hanno sperperato troppo, evasione fiscale…tutte idiozie smentite da premi Nobel ..leggiti l’Euro si Stiglitz…
      Come si può difendere l’Unione Europea dopo quello che ha fatto alla Grecia??Dove vivete?

  • Questo è un paese il pericolo, caro Dottore, si credono le cose più assurde e si respingono palesi verità tacciandole di complotti. Si tollera una provincia come la Locride, che evidentemente è tutelata dallo Stato. Si raccomanda l’anima a Padre Pio, si crede nella verginità della Madonna, e si glorifica il consumismo più efferato. E si condanna un buon uomo semplice e probabilmente onesto quale è il Primo Ministro Conte che si è comportato in maniera più razionale di qualsiasi altro primo ministro o presidente al mondo.

  • Questo è un paese in pericolo, caro Dottore, si credono le cose più assurde e si respingono palesi verità tacciandole di complotti. Si tollera una provincia come la Locride, che evidentemente è tutelata dallo Stato. Si raccomanda l’anima a Padre Pio, si crede nella verginità della Madonna, e si glorifica il consumismo più efferato. E si condanna un buon uomo semplice e probabilmente onesto quale è il Primo Ministro Conte che si è comportato in maniera più razionale di qualsiasi altro primo ministro o presidente al mondo.

  • Galbraith , già premio Nobel per l’economia, in una recente intervista ha parlato dell’italia ed ha detto la Sua autorevole parola: no al Mes , l’Italia non deve accettare da Bruxelles il prestito dei circa 300 miliardi da utilizzare solo per la sanità perché sarebbe sempre debito. Se oggi siamo a circa il 135 % sul pil e già ci impongono uno spread … con il nuovo prestito saliremmo al 155% e fra un anno la Troica ci imporrebbe aumento Delie tasse, taglio delle pensioni e… udite udite…. tagli alla sanità ovviamente ( ma come ci dannoi soldi per migliorare la sanità a causa del coronavirus e poi dobbiamo tagliare?)… finiremmo peggio della Grecia . Siamo ostaggio , e non da oggi, della finanza speculativa mondiale . Stampiamo un euro-bis dello stesso valore dell’euro da utilizzare solo in Italia per i pagamenti : diamo 20.000 euro-bis ad ogni partita iva per ogni mese di fermo da coronavirus , ad ogni disoccupato 5000 euro-bis e l’economia si rimette in moto senza aumentare il nostro debito pubblico. Oramai è chiara la volontà dei Franco-tedeschi con il nord Europa ( Olanda in primis con quella legge sulle società che fa inorridire, altro che liberismo del piffero ) di affondare il colpo di grazia. E’ finito il sogno di fare gli Stati Uniti d’Europa sempre per colpa dei tedeschi … c’è l’hanno nel DNA .

  • Dopo avere ascoltato la dettagliata analisi sulle cause della drammatica ed oramai costante crisi economica che si aggrava sempre di più nel nostro paese e possibili soluzioni, finemente esplicitata dall’illustre giurista Paolo Maddalena che diventerebbe grave offesa alla sua dignità se ci azzardassimo anche con il solo pensiero a porlo in confronto con quei quattro cialtroni della politica italiana, in qualsiasi altro paese, avrebbe quanto meno suscitato un serio dibattito pubblico. Il guaio è che noi siamo il paese che forse più di ogni altro, siamo un esempio delle grave distorsione prodotta dal modello neoliberista che è la concentrazione del potere economico finanziario nelle mani di poche persone, allargando sempre di più la differenza con la maggioranza del popolo che diventa sempre più povero. Questa ingiustizia sociale, permette così alle politiche estremiste di trovare campo fertile per alimentare l’odio e la rabbia, con il chiaro obiettivo di consolidare l’attuale sistema di potere. E non è un caso che i media sono nelle mani di pochi illustri uomini d’affari, che con lucida strategia di potere, plasmano, con il loro mantra di menzogne, il popolo gregge.
    Non intendo dilungarmi oltre, ma mi auguro, per il bene del paese che amo tanto, che quanto prospettato dall’emerito presidente della Corte Costituzionale, possa essere quanto meno oggetto di una seria riflessione politica sulle cose da fare, anziché infliggere ulteriori sofferenze alla gente ormai esausta per meschini giochi di potere.

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