O accettiamo la perdita della nostra Comunità politica o ci salviamo da soli

O accettiamo la perdita della nostra Comunità politica o ci salviamo da soli

Ci sono nel mondo 3 milioni e 400 mila contagiati da corona virus. I morti accertati sono 246 mila. La situazione più grave è negli Stati Uniti che da soli contano più di un milione di contagi. In Russia in un solo giorno ci sono stati oltre 10 mila infettati. In Italia il totale dei contagi è 210 mila e i decessi oltre 27 mila dall’inizio dell’epidemia.

In questo quadro il governo ha decretato l’attuazione della fase 2, che prevede un prudente allentamento delle misure restrittive. Eppure sono molti gli italiani che, avendo la mente offuscata dal pensiero neoliberista ed essendo ossessionati dall’idea del complotto, negano addirittura l’esistenza del virus. E vedono nell’azione del governo l’inizio dell’attuazione di una dittatura, prima sanitaria e poi politica.

Che la finanza e le multinazionali sfruttino questa terribile situazione è innegabile. Ma è altrettanto innegabile, illogico e dannoso combattere le misure restrittive del governo.

Gravissima è la situazione economico-finanziaria. L’Italia è tra i paesi occidentali quello economicamente più debole. E la Germania la fa da padrona, rimettendo alla propria Corte costituzionale il giudizio sulla possibilità della Bce di comprare i buoni del tesoro italiani, mentre l’agenzia di rating Fich ha declassato i nostri buoni del tesoro a BBB-, un gradino sopra la spazzatura.

Questo è il grande effetto che hanno raggiunto i nostri governi che si sono succeduti dall’assassinio di Moro in poi, seguendo il pensiero neoliberista ed attuando sfacciatamente le privatizzazioni di quasi tutte le nostre fonti di produzione di ricchezza.

Ora siamo davvero un Paese povero e senza patrimonio pubblico, mentre il nostro spread sale di giorno in giorno: oggi è stato quotato a 240 punti base. Il che significa che, mentre noi dobbiamo pagare alti tassi d’interesse per i prestiti, inconciliabili con il nostro stato di totale indebitamento, la Germania può chiedere interessi addirittura negativi, cioè viene pagata per lo stesso fatto che chiede un prestito.

Intanto in Europa gravano sulle nostre spalle i vari provvedimenti di legislazione europea derivata (cioè direttive e regolamenti), come ad esempio il patto di stabilità ed altri accordi intergovernativi cosiddetti paralleli.

Insomma siamo in una gabbia, pronti ad essere maciullati da potenze estere ed europee con in testa Olanda e Germania.

In una parola restare in Europa è un suicidio. A questo punto non ci sono possibilità alternative e per uscire dall’angolo abbiamo soltanto due vie: nazionalizzare quel poco che ci resta e toglierci i vari lacci e lacciuoli che l’Europa ci ha posto al collo, uscendo dalla zona Euro (cosa molto più facile di quel che si pensi) ed adottando immediatamente un provvedimento legislativo che autorizzi il tesoro a emettere moneta di Stato con la quale pagare l’enorme debito pubblico che ci attanaglia.

Insomma siamo di fronte a questa scelta: o accettiamo la perdita della nostra Comunità politica, cioè della nostra Repubblica, attaccata dal mercato generale e dall’Europa dominata da Olanda, Germania e altri Paesi del Nord, o cerchiamo di salvarci da soli con un’azione coraggiosa e condivisa da tutti gli italiani.

Professor Paolo Maddalena. Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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6 Responses

  1. I provvedimenti Non sono ragionevoli, sono un pretesto per attuare altro; i veri numeri di morti da coronavirus, ad oggi Non sono Noti; ogni anno l’influenza e le sindromi influenzali provocano molti morti, ma non se ne occupano i Media e non ce ne è consapevolezza/percezione diffusa ; anche volendo ammettere che tutti i decessi siano da attribuire al virus , la percentuale sull’intera popolazione Mondiale, ma anche in singoli Paesi si rivela ….insignificante !
    Vi sono cause di morte numericamente più rilevanti che non ricevono attenzione e risonanza, anche dipendenti strettamente da circostanze potenzialmente controllabili, a patto di volerlo.

  2. 1- In una normale famiglia le uscite non possono superare le entrate per molti decenni consecutivi.
    2- Accanto alla famiglia non possono crescere parassiti che operano per il male della stessa costruendo una società parallela.
    3- L’attuale ammontare del debito pubblico si avvia verso 2,6 Tera €, assimilabile a 13 volte l’evasione fiscale annua.

    SE NON USCIAMO DA QUESTI 3 PROBLEMI NON C’E’ BARBA DI COSTITUZIONE CHE TENGA: IL PAESE FARA’ CRACK.

  3. 1 – Lo stato non è una normale famiglia, provvede con la spesa pubblica che è si sostanzia in investimenti, ma anche welfare, ad accrescere la ricchezza ed il benessere dei suoi cittadini.
    2 -Nella “famiglia italiana” ossia lo Stato, non ci sono cittadini parassiti, infatti da 25 anni siamo primi al mondo per avanzo primario che per i neofiti dell’economia rappresenta la differenza tra quanto i cittadini versano nelle casse dello stato e quanto lo stato spende in servizi e spesa pubblica, quindi siamo il paese al mondo più virtuoso, ma questo paradossalmente sta impoverendo la nostra nazione.
    3 – l’attuale debito pubblico ammonta al 130% del PIL, ma più della metà è dovuto alla speculazione dei mercati, alla quale i nostri beneamati politici ci hanno venduto con politiche quanto meno dissennate, a patto di non volerci vedere anche altre motivazioni. Il primo atto disgraziato fu una lettera che nel 1981 partì dall’allora Ministro Andreatta al Governatore della Banca d’Italia Ciampi, con la quale si “sollevò” il nostro Istituto Centrale, dall’obbligo dell’acquisto dei titoli del debito pubblico italiano, a tassi che noi controllavamo e che erano modesti, ora invece siamo ostaggi dello SPRED.

  4. Sono d’accordo con l’ uscita dall’euro e attuare una moneta sovrana e parallela

  5. NON sono neoliberista, ritengo ciò che sta facendo il governo sia totalmente incostituzionale (e se vuole lei che è stato membro di Corte Costituzionale, può smentire) con la scusa del Covid che al momento è solo una pandemia da RSA, Ospedali e persone con pregresse malattie e una media oltre gli ottantanni: quindi dati falsificati perchè chi è in fase teminale per un tumore la causa di morte non può essere imputabile al Covid.
    Cosa c’entrano poi i bambini con questo, la scuola con questo… stato di “polizia”.
    Che bene sta venendo da ciò se non il MES e la svendita delle libertà indiviuali e collettive, l’azzeramento toale di ogni forma sociale perchè i lupi attaccano i singoli, meglio se indifesi?
    Se ella non vede la dittatura sanitaria e politica in atto è un suo problema e, semmai, liberisti sono quelli come ella.

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