Il ministro Savona che, inspiegabilmente, il Presidente della Repubblica non ha voluto come ministro delle finanze, ha indicato sapientemente ciò che serve all’Italia e all’Europa per evitare che gli Stati deboli siano sopraffatti da quelli più forti.
Si tratta di aumentare lo sviluppo economico indipendentemente dei limiti di Maastricht (e noi aggiungiamo nel quadro di una decrescita felice, poiché la crescita infinita propugnata dai neoliberisti è una menzogna) e di attribuire alla BCE il potere, proprio di ogni banca centrale (Stati Uniti, Giappone, eccetera) di stampare euro per estinguere i debiti e non di mantenere questi ultimi attraverso il sistema del quantitative easy.
È un ministro che ha colto l’essenza della situazione economica mondiale e che dovrebbe ricoprire il ruolo che gli spetta: quello di partecipare alle decisioni europee in materia di economia.
Savona ha dimostrato di conoscere bene l’articolo 3 della Costituzione e il titolo terzo parte prima della Costituzione stessa. Soltanto dall’attuazione di queste norme costituzionali può scaturire la salvezza dell’Italia.
Paolo Maddalena

Un commento su “Il ministro Savona ha indicato la strada per salvare l’Europa”

  • peccato che molti italiani manco sanno cosa sia la costituzione e qualcuno al referendum stava pensando di cancellarla

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