Paolo Maddelna

In una nota apparsa ieri su Globalist.it viene posto in risalto che gli incendi, finora verificatisi in Italia hanno distrutto circa 80 mila ettari di boschi, di biodiversità, di ossigeno, con un costo che, secondo la Coldiretti, si aggira intorno ai 3 miliardi di euro.

La responsabilità di questo immane disastro risale al governo Renzi del 2017 e alla sua ministra Madia, che hanno soppresso il Corpo forestale dello Stato, trasferendo soltanto ai vigili del fuoco l’onere dello spegnimento degli incendi, peraltro senza nulla prevedere per la loro prevenzione.

Nel contempo la gestione della flotta di canadair appartenente allo Stato italiano è stata data, con bandi di appalto di dubbio svolgimento, a società private, tra le quali primeggia la Babcock Italia (ex Inaer, corporation quotata al London Stock Exchange), per costi stellari che già nel 2017 prevedevano 15 mila euro all’ora per l’utilizzo dei canadair, mentre il costo di mercato si aggirava sui 4/5 mila euro all’ora, quindi tre volte tanto.

A ciò è da aggiungere che è assolutamente illecito affidare una tanto delicata funzione pubblica a dei privati, che potrebbero anche essere in conflitto d’interesse con gli autori degli incendi. Ed è da aggiungere, per somma disgrazia, che i disastri ambientali, ad opera della riforma della giustizia Cartabia, sono divenuti praticamente non più perseguibili, in quanto non rientrano tra i reati il cui regime è sottratto a quello della improcedibilità dell’azione dopo il decorso di un breve lasso di tempo.

Il motivo della messa a gara di questo delicatissimo servizio sarebbe il fatto che i vigili del fuoco non dispongono di piloti. A parte la considerazione che un governo come quello Renzi/Madia non avrebbe mai potuto promuovere una legge, lasciando aperto un problema di così vaste proporzioni, sta di fatto che l’Italia dispone di un gran numero di piloti, oltre quelli di Alitalia, che da mesi sono a terra senza lavoro.

E poi i piloti abbondano nell’aeronautica militare e nulla impedisce di utilizzarli in casi di emergenza, come quello degli incendi, anziché tenerli impegnati nel pilotaggio degli F-35, inutilmente acquistati dagli Stati Uniti per un costo di 105 milioni ad aereo per un totale di 90 aerei con una spesa complessiva di 14 miliardi di euro (mentre un canadair costerebbe solamente 37 milioni di euro, circa un quarto e ne abbiamo in tutto 19).

È un puro scandalo e assolutamente incredibile è il silenzio dell’attuale governo Draghi e dei mezzi di comunicazione in ordine a questo disfacimento dell’organizzazione amministrativa e della quasi totale distruzione del territorio e del paesaggio italiani.

Ed è per questo, che ancora una volta, invito a dare attuazione agli articoli 1, 2, 3, 4, 9, 11, 41, 42 e 43 della nostra Costituzione repubblicana e democratica.

Professor Paolo Maddalena. Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

7 commenti su “Lo sfacelo della nostra amministrazione e l’incapacità dei governanti sono i veri responsabili degli incendi che stanno devastando l’intero territorio italiano”

  • ….tutto vero ma nella realtà il problema è molto più vasto e riguarda l’attenzione mondiale e nazionale prestata alla terra,ed in particolare ai boschi.Infatti ignorano costoro che,i boschi rappresentano una risorsa vitale per la sopravvivenza degli animali,specie a cui l’uomo appartiene? Purtroppo il bosco nella mentalità diffusa è visto come un qualcosa di “marginale”,inutile in quanto tutto viene parametrato alla capacità di produrre reddito nell’immediato.Il bosco è diventato un “ramo secco ” dell’economia. La terra deve tornare al centro dell’attenzione dei Governi Mondiali e con essa i boschi! Altrimenti proliferazione il bsniss e non c’è salvezza per nessuno: la nostra sopravvivenza sta in quei 50 centimetri di crosta terrestre.

  • Nel tratto di costa che va da San Nicola Arcella a maratea ogni anno da sempre puntualmente a partire da luglio si sviluppano, in media ogni 5 giorni, incendi. Tutti do sera verso le ore 17.30 in modo da essere sicuri che l indendio non possa essere domato nella stessa giornata. Ora, quel lato di costa ha subito in dieci anni più in edi di tutto il Canada. Non bisogna essere dei geni per capire che c è un organizzazione che é mossa da interessi economici che vanno colpiti altrimenti il fenomeno non finirà mai ed è uno scandalo. La. Politica invece è sempre interessata Ad altro. Non se ne può più

  • Veramente i Forestali sono stati passati nell’Arma dei Carabinieri, non sono stati soppressi. Penso anzi che questo avrebbe dovuto garantire una maggiore disciplina ed efficienza nel loro servizio. Temo che, a monte degli innumeri roghi nelle regioni del Sud, ci siano una omertà, purtroppo evidentemente molto diffusa, e una complicità delle organizzazioni malavitose, che di solito esercitano un attento controllo del loro territorio, altrimenti gli incendiari non potrebbero agire con tanta impudenza e impunità. E si nascondono interessi privati criminali che spero questo governo indaghi e persegua ad evitare che traggano vantaggi dalla situazione che si è creata.

  • tutto vero ma superficiale.
    bisogna finirla con il consumismo inutile e dannoso. ricambiare le logiche di progresso economico basate sui consumi. da qui ripartire cambiando l’educazione ed i valori. per quanto riguarda la corruzione (una delle cause radici di tutti i mali) per me occorre eliminare il denaro contante e lasciare attive solo le transazioni tracciabili. Adesso lo scopo della maggior parte di noi è quello di possedere più di tutti per poter apparire e quindi esistere ed il denaro è l’obiettivo e la nuova religione.

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