La tragedia del Tigray e del Myanmar: solo il Papa ne dà notizia, mentre il mondo si volta dall'altra parte

La tragedia del Tigray e del Myanmar: solo il Papa ne dà notizia, mentre il mondo si volta dall'altra parte

Innanzitutto mi unisco al cordoglio di tutti per la scomparsa della straordinaria attrice, ballerina, cantante e conduttrice Raffaella Carrà, che ha onorato l’Italia con il suo talento ed è rimasta parte notevole della mia vita passata, anche se non del tutto trascorsa.

Da tempo i nostri mass media tacciono su situazioni allarmanti di vasti genocidi, che riguardano l’Africa e l’Asia.

Per quanto riguarda l’Africa, il Papa, durante l’Angelus di domenica 13 giugno 2021, ha ricordato l’emergenza del Tigray (Etiopia), colpito da una grave crisi umanitaria che espone i più poveri alla carestia. Ad oggi, la situazione in Tigray è quella di una grave emergenza umanitaria che sta avendo un impatto devastante su un contesto già particolarmente difficile sul piano dell’accesso alle risorse, della sicurezza alimentare e della protezione. A tutto questo si sono sommate le conseguenze date dalla pandemia di COVID-19, che sta mettendo a repentaglio la salute della popolazione già perennemente provata dall’assenza di medicinali, dispositivi medici adeguati, dal sovrappopolamento di alcune aree e dalla mancanza di servizi igienici e sanitari.

E per quanto riguarda l’Asia è sempre il Papa che all’Angelus del 20 giugno 2021, ha richiamato l’attenzione di tutti sulla situazione straziante che espone a carestia e sfollamenti i popoli del Myanmar (Birmania).

Riferendosi a un appello pubblico della Conferenza episcopale del Myanmar, nel quale richiedeva di difendere la vita di un popolo e, al tempo stesso, si denunciava la situazione di “migliaia di persone che muoiono di fame e malattie nelle giungle”, senza un riparo adeguato, senza cibo e acqua pulita. Nell’appello si precisava, inoltre, che in quei giorni, i militari, dopo aver colpito chiese e monasteri dove gli sfollati avevano cercato riparo dagli attacchi alle loro case, sono passati a colpire direttamente gli aiuti umanitari destinati a chi si trova nella foresta, distruggendoli e incendiandoli, così come con le forniture mediche per i rifugiati.

È incredibile che tutte le comunicazioni televisive (tranne TV 2000) e di stampa dell’occidente non abbiano dato nessuna notizia di questi strazianti avvenimenti, e che i politici abbiano preferito voltare la faccia dall’altra parte.

Ricordo che un mondo senza solidarietà non può esistere e finisce per cadere esso stesso nella barbarie totale.

Con l’occasione auguro a Papa Francesco (e ritengo lo possa fare a nome di quasi tutti i miei ascoltatori) una pronta guarigione, che gli consenta di tornare all’esercizio del suo altissimo ministero, tanto grandiosamente condotto finora.

Professor Paolo Maddalena. Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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