L'italia è in sfacelo sanitario ed economico per colpa di politici che non conoscono la causa del nostro disastro

L'italia è in sfacelo sanitario ed economico per colpa di politici che non conoscono la causa del nostro disastro

La situazione del contagio del Covid-19 si fa sempre più oscura. Dopo la variante Inglese e quella, a quanto pare, molto più insidiosa del Sud Africa, si è scoperta ora anche una variante francese, anche essa più contagiosa e più pericolosa.

La Norvegia ha chiuso i suoi confini, la Germania ha adottato il lockdown duro e di lockdown parla anche il governo francese.

In questo disastroso quadro emerge l’irresponsabile baldanza di Matteo Renzi, il quale ha confermato ancora una volta di considerare l’Italia una preda, in parte da utilizzare in proprio, e in parte da offrire ai potentati economici del mondo.

Lo dimostra la sua veloce visita in Arabia, per partecipare a una riunione di una fondazione che si occupa di interessi finanziari, con un viaggio aereo di andata e ritorno graziosamente offertogli dal Sultano arabo.

Questo la dice lunga sul comportamento di questo soggetto, che ha gettato l’Italia in una situazione politicamente disastrosa, in un momento tragico dal punto di vista sanitario ed economico.

Appare evidente che gli interessi della nostra Patria non lambiscono neppure lontanamente la mente di Renzi, il cui orizzonte d’interessi appare fortemente limitato a quelli sui personali.

Si tenga presente che con la crisi di governo langue il nostro Recovery Plan, ancora di salvezza gettata nelle nostre mani dal lodevole impegno della Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, a seguito delle richieste del nostro Presidente del Consiglio Conte.

Incredibilmente e per colpa esclusiva di un partitino da quattro soldi tutti gli italiani stanno subendo danni ingentissimi che riguardano, non solo l’economia, ma la stessa salute e la vita.

Questo signore, che ha avuto l’ardire, violando apertamente l’articolo 49 della Costituzione (secondo il quale il potere di associarsi in partiti spetta unicamente al Popolo sovrano), di costituire in Parlamento, con parlamentari appena eletti, un suo autonomo partito, ha addirittura il coraggio di criticare la formazione di un gruppo politico che sostenga l’attuale maggioranza.

Speriamo che gli attuali politici abbiano la capacità di superare questo triste momento ricostituendo subito un Conte ter.

Altrimenti non ci resta che sperare in un sussulto di dignità e di consapevolezza del Popolo italiano da dimostrare al momento del voto.

Come sempre abbiamo ripetuto, questo scempio a carico dell’Italia dipende dal fatto che nessun partito, né della cosiddetta destra, né della cosiddetta sinistra, ha in mente qual è la causa del nostro enorme disastro sanitario ed economico. Si tratta del sistema economico patologico e predatorio neoliberista, che ha privatizzato il patrimonio pubblico italiano, impedendo per sempre all’Italia di conseguire un reale sviluppo economico e favorendo, per altro, l’aumento del debito pubblico, con conseguente svendita del nostro bellissimo territorio.

E tutto questo perché ci siamo disancorati dal concetto giuridico fondamentale della precedenza storica e della prevalenza costituzionale della proprietà pubblica rispetto a quella privata. Lo ha confermato ieri Papa Francesco  in una riflessione rivolta ai giudici di America e Africa che si occupano di diritti sociali, affermando in modo chiarissimo che “la proprietà privata non è un diritto assoluto e intoccabile”, come del resto prevedono gli articoli 41, 42 e 42 della nostra Costituzione repubblicana e democratica.

Professor Paolo Maddalena. Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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One Response

  1. Il disastro Italia e’ un disastro storico che risale come minimo al 1837 – 1847, le basi del caso clinico sono state gettate allora. Il Covid non ha aggiunto nulla ai disastri preesistenti, li ha solo resi immediatamente visibili, in special modo ha reso immediatamente visibili la incredibile incompetenza delle classi dirigenti italiane TUTTE, pubbliche E private. Per cambiare qualcosa bisogna cambiare condizioni iniziali del sentiero di “sviluppo” economico, politico e culturale dell’Italia. Questo si puo’ fare solo per mezzo di una assemblea costituente PERMANENTE, che le crei E LE MANTENGA.

    ” E’ un difetto della razza latina il non trovar salute fuori di un uomo ed appunto percio’ e’ soggiaciuta a lungo e duro despotismo.” (29)

    Gaetano Arangio-Ruiz: Storia costituzionale del regno d’Italia 1848 – 1898, Civelli, Napoli 1898


    http://tirarelacqua.blogspot.com/2013/04/dichiarazione-di-indipendenza-quando.html

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