Mentre in Italia la sanità pubblica regge negli Usa trema la sanità privata

Duole rilevare che l’aspetto meno idoneo, in questa vicenda del Corona Virus , è stato quello della comunicazione.

Dopo la diramazione di notizie allarmanti sul Corona Virus, ma prontamente fronteggiate dal nostro sistema sanitario, e in particolare dall’eroismo di medici, infermieri e tecnici della sanità pubblica, la stampa è passata a trattare questa infezione come una comune influenza sottolineando che (e questo è inaccettabile in quanto contrario al valore della persona umana) questo virus attacca gli anziani, quasi a dire: “state calmi tanto muoiono solo i vecchi”.

A questo punto l’opinione pubblica è disorientata, ed occorre che i giornalisti si attengano strettamente al loro codice deontologico, diffondendo notizie vere e astenendosi dal divulgare concetti opinabili.

Plaudiamo al decreto legge, emanato venerdì notte, il quale pone ordine sull’andamento delle precauzioni da adottare a livello nazionale, evitando che la lotta al Corona Virus sia ostacolata dai differenti provvedimenti dei singoli sindaci.

Importante ci appare la distinzione dell’Italia in tre zone: la zona rossa, che comprende i comuni del Lodigiano e il comune di Vò Euganeo (da cui si è partita l’infezione), la zona gialla che comprende la Lombardia, il Veneto, l’Emilia Romagna e i comuni di Sondrio e Pesaro-Urbino, includendo tutto il resto d’Italia nella zona verde.

Il governo dunque si sta muovendo razionalmente e c’è da sperare che la ragione trionfi sulla paura e che le misure adottate siano idonee a sconfiggere il Corona Virus.

La superiorità del sistema sanitario nazionale su quella privato (nonostante che le spese sanitarie siano state falcidiate nell’ultimo decennio e ridotte di 72 miliardi di euro, costringendo tutto il personale medico a dei sacrifici enormi sul piano lavorativo) è dimostrata dal fatto che oggi, negli Stati uniti, dove domina in assoluto il principio neoliberista, chi sente il bisogno, a causa di malessere, di sottoporsi a un tampone (test per rilevare la malattia) è tenuto a pagarne le spese.

Ciò vuol dire che un cittadino non può vivere in un paese nel quale non si preveda il benessere di tutti e si dia importanza soltanto agli interessi economici dei più forti.

D’altro canto molti medici statunitensi hanno denunciato la carenza di strumenti idonei per fronteggiare l’emergenza in corso.

Intanto al confine tra Grecia e Turchia…

Altro punto dolente in questa buia situazione mondiale è quello che riguarda oltre 50 mila profughi, trattenuti in campi di concentramento turchi, che, appena Erdogan (come ritorsione) ha aperto le frontiere turche, sono scappati da quel territorio e si sono ammassati al confine con la Grecia, in una situazione drammatica della quale dovrebbe farsi carico la Comunità internazionale.

La mossa di Erdogan dimostra quanto vile sia stata la scelta europea di pagare vari miliardi di euro al dittatore turco, senza tener conto che questi avrebbe trattato i profughi in modo inaccettabile dal punto di vista della salvaguardia della persona umana, come prevede l’articolo 3 della nostra Costituzione Repubblicana e Democratica.

Professor Paolo Maddalena. Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

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